Caressa: "Sognavo di fare il poliziotto. Non posso piacere a tutti"

Ospite del BCT Festival, il giornalista sportivo Fabio Caressa ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua vita e carriera a Sky Sport.
Intervenuto ai microfoni del BCT Festival, Fabio Caressa ha parlato così del ruolo di telecronista di punta di Sky Sport da oltre venti anni: "Non si può piacere a tutti, non facciamo i politici. Noi facciamo i raccontatori, non devi ricercare il consenso. Il nostro lavoro è togliere lo schermo della tv, far vivere le emozioni, toccare le corde emotive delle persone: in questo caso si hanno vantaggi, ma anche svantaggi. Puoi dare fastidio, ma non c'è una via di mezzo. O accetti di fare una telecronaca asettica o cerchi di regalare delle emozioni".
Poi sul rapporto con Giuseppe Bergomi: "Io e lo zio siamo una coppia di fatto. Sto insieme con lo zio dallo stesso tempo con cui sono sposato con mia moglie (Benedetta Parodi ndr). Al di là del rapporto professionale, nessuno può dire cosa accadrà: io e Beppe rimarremo amici per la pelle, credo che non ci sia nessuno che sappia cose di me quanto Beppe Bergomi e credo che la cosa sia reciproca".
Chiusura di Caressa sui sogni da bambino: "Avrei fatto l'inviato di guerra e l'ho fatto in Afghanistan. A 6 anni avevo già deciso di diventare giornalista. Però l'altra cosa che volevo fare era il detective, il poliziotto".






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