Carannante: "Qualcuno ha detto che i giocatori del Napoli invece di gioire per lo scudetto..."

Antonio Carannante ha ricordato il suo arrivo in prima squadra mettendo in evidenza i pilastri dello spogliatoio del Napoli dei Campioni.
Antonio Carannante, ex giocatore del Napoli, ai microfoni di Radio Crc, ha commentato il momento negativo attraversato dalla squadra azzurra: "Non comandano i procuratori, devono comandare i presidenti che ci mettono i soldi, è molto grave ciò che accade. Gente come Bruscolotti e Krol mi hanno insegnato che in campo dovevo dare sempre l’anima e l’ho fatto fino alla fine. Non abbiamo mai chiesto un aumento di ingaggio. Ricordo il primo contatto a 17 anni, accettai un contratto misero, ma non me ne fregava niente perché volevo giocare. Adesso il calcio è cambiato".
Sul Napoli attuale ha rivelato: "Tutti i giocatori sono arrivati da bravi e poi sono diventati qui di prima fascia. I calciatori del Napoli che hanno vinto lo scudetto invece di gioire, qualcuno ha detto che sono rimasti in azzurro da scontenti. Non va bene andare dalla società a parlare di soldi dopo lo scudetto, questo significa che comandano i procuratori e il calcio deve cambiare perché così diventa difficile".
"Il problema del calcio sono i procuratori, sento agenti che dicono che non vogliono avere a che fare con De Laurentiis, ma mi pare che stiano veramente esagerando". Ha concluso Carannante.








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