Capuano: "Mie parole su Mertens? Che caciara, ma non avevo torto. Ricordate il primo anno?"

Ezio Capuano, ex allenatore dell'Avellino, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Radio Amore Campania, nel corso de "I Tirapietre".
Ezio Capuano, allenatore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico in onda sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Ricordate tutti quella battuta su Mertens, forse perché ci ho sempre visto lungo e giusto. Ma devo precisare che quella mia frase andava decontestualizzata, eravamo in un salotto televisivo napoletano, c'era caos, una caciara incredibile. Io dissi che giocava poco perché era stato preso come sostituto di Insigne".
Inoltre aggiunge: "Non dimentichiamo che Mertens il primo anno giocò veramente meno partite in maglia azzurra. Il merito va dato a Sarri che lo mise centrale, dove ha fatto molti gol. Il mio modello? Senza mezzi termini, dico Sacchi, l'allenatore che ha rivoluzionato il calcio, ma non solo quello italiano. Il primo allenatore che ha saputo dare equilibrio e distribuzione e qualità del gioco alla sua squadra. 3-5-2? Ho fatto la tesi di laurea a Coverciano su questo modulo e già lo facevo da cinque anni, c'erano altre mode, tipo il 4-4-2, io l'ho attuato anche in quel di Sora. Mazzarri arrivò tanti anni dopo di me".








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