"Caprile se fosse stato del Napoli l'avremmo lapidato". La 'sentenza' dell'ex preparatore

L'ex preparatore dei portieri del Napoli, Luciano Tarallo, ha parlato della prestazione di Elia Caprile con l'Empoli contro gli azzurri.
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Luciano Tarallo, preparatore dei portieri ex Napoli: "Innanzitutto, a 3’30’’, Caprile ha fatto un lancio bellissimo di 45 metri sulla testa di Gyasi. Prima di questo, ne ha sbagliati tre, se fosse stato un giocatore del Napoli, l’avremmo lapidato. Gyasi è un 1,70m, Natan va verso la Tribuna a salutare qualcuno che conosce, evidentemente (ride, ndr). A 3’41’’ parte il cross in mezzo all’area di rigore per Cerri, da Gyasi e di prima: i grandi fanno così".
Inoltre, Tarallo, ha aggiunto: "Natan ritorna come fosse in spiaggia, in ritardo di una decina di metri, ma com’è possibile? Uno ha voglia di giocare e l’altro no, parliamoci chiaro. L’unica colpa di Meret è quella di stare lì (ride, ndr). Qualsiasi portiere non avrebbe potuto fare niente. Parata di Caprile su Osimhen? Questo vuol dire bene lo spazio e quindi difendere la porta. Caprile esce bene e difende la porta, se non fosse uscito, Osimhen avrebbe sfondato la porta".






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