Cappella pungola Di Lorenzo: "Sapete cosa fecero Lavezzi e Cavani? E non erano capitani"

Interessanti considerazioni di Fabrizio Cappella, che ricorda a Giovanni Di Lorenzo come si sono comportati in passato il Pocho e il Matador.
Il futuro di Giovanni Di Lorenzo è un argomento di grande interesse per i tifosi del Napoli, spiazzati dalle parole del procuratore Mario Giuffredi quando ha affermato pubblicamente che il suo assistito intendeva lasciare la squadra azzurra, di cui è capitano, perché non sentirebbe più la fiducia della società nei suoi confronti. Sono ormai passate diverse settimane, da quel primo annuncio, eppure la situazione non è ancora rientrata e continua a tenere banco nonostante l'Europeo in corso.
Fabrizio Cappella, giornalista RAI, ha detto la sua sull'argomento ai microfoni di 'Note Azzurrissime', trasmissione di Antonello Perillo in onda su RAI - Radio Live Napoli: "Attraverso il suo rappresentante, Di Lorenzo ha fatto capire, dicendolo chiaramente, di voler andare via. Ci sono problemi che vanno anche oltre la questione tecnica, ma non ci è dato conoscerne i dettagli. Giuffredi, ultimamente, ha usato toni diversi, sostenendo che tutto possa accadere, mentre prima non lasciava nessuno spiraglio per la permanenza".
Rivolgendo lo sguardo a qualche anno fa, Cappella ha poi aggiunto: "Non esistono più i capitani di una volta? Non è solo una questione di capitano... Edinson Cavani ed Ezequiel Lavezzi non sono stati capitani del Napoli, ma hanno tenuto duro ad offerte importanti per rispetto nei confronti dei napoletani, e fanno parte del recente passato, non sono giocatori di chissà quale epoca. Si potrebbe fare una scelta anche di questo genere, insomma". Capito, Di Lorenzo?








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