Capienza ridotta, box aziendali e distinti a bordo campo: così sarà il nuovo San Paolo

Il San Paolo si appresta a cambiare volto e ad assomigliare sempre più allo Juventus Stadium, modello di innovazione preso ad esempio dal presidente De Laurentiis.
Il San Paolo si appresta a cambiare volto e ad assomigliare sempre più allo Juventus Stadium, modello di innovazione preso ad esempio da De Laurentiis, che non a caso ha coinvolto nel suo progetto di restyling l'architetto Gino Zavanella, tra gli autori dell'impianto del club bianconero. E' lo stesso patron azzurro ad indicare i cambiamenti che subirà a struttura di Fuorigrotta.
"Più che di restyling, parliamo di un progetto ben preciso - dichiara il presidente ai microfoni di Radio Goal, trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli - Al 31 luglio era fissata la data per la presentazione del progetto economico-finanziario; abbiamo consegnato il tutto in tempo ed in linea con le nuove norme. Il San Paolo ha tantissimi anni, vogliamo renderlo più competitivo rispetto ad impianti più moderni. Nelle prossime settimane verrà affrontato il tema del rinnovo della convenzione. La prima fase è quella del progetto di massima, che poi diventerà attuativo. Si deve passare attraverso tre momenti distinti e definiti dall'ultima legge. La capienza sarà di 41 mila posti, in linea con lo stadio della Juventus, che è ai massimi livelli. Nei prossimi cinque anni il numero dei posti a sedere di tutti gli stadi diminuirà, perchè col tempo lo stadio 'virtuale' toglierà sempre più spazio. Ciò sta avvenendo nel cinema e succederà anche nel calcio. 41 mila sembrano addirittura un numero eccessivo. Avremo i famosi box e salottini individuali per le azienda, mentre a bordo campo potrebbe esserci una parte dei distinti. Sono idee che verranno verificate in itinere. Entro il 2018 forse avremo lo stadio perfettamente rifatto. Non sono un industriale dei supermercati, so di dovermi rivolgere anche ad altri utenti, per i quali abbiamo progettato uno spazio apposito per attività commerciali. Napoli è regina del Sud, ma non è piacevole essere regnanti in povertà. Dobbiamo mettere a regime tutte le nostre infinite capacità creative. Da qui al 2018 saranno cambiate tante regole nell'ambito del calcio mondiale e virtuale. Cambieranno le pretese e i frequentatori. Tra tre anni inaugureremo l'impianto, ma poi dovrà durare almeno vent'anni, regalando ai tifosi una corretta impostazione".
Leggi qui tutte le dichiarazioni integrali di De Laurentiis su stadio, mercato e campagna abbonamenti.







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