Logo AreaNapoli.it

Capello: "Sono i più forti dopo il Napoli. Li danno per morti e spacciati"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Capello: Sono i più forti dopo il Napoli. Li danno per morti e spacciati

In un'intervista a Il Messaggero, l'ex allenatore Fabio Capello ha parlato della stagione altalenante di un club italiano.


Intervistato in esclusiva da Il MessaggeroFabio Caressa ha risposto così sulla polemica tra Mourinho e Cassano: "Non voglio entrare, rimango fuori. Leggo, ascolto e mi diverto. Antonio lo conosco bene, l’ho allenato ma conosco bene anche José. E prima di parlare male di lui, ci penserei non una ma più volte..Anche perché deve avvalersi di qualche buon suggeritore, qualcuno che lo aiuta nelle ricerche. Ha fatto il nome di Livaja che sinceramente non ricordavo più. Non so se Mou resterà. Non vorrei che pensasse che la Serie A rimane un torneo minore rispetto alla Premier e alla Liga. Ha allenato i migliori club del mondo ma è ancora giovane per prendersi ancora delle soddisfazioni ad altissimi livelli”.

Poi Capello si è soffermato sull'Inter: "Sono curioso di vederla. Perché è data per morta, per spacciata e invece ha la qualità per sorprendere, calciatori d’esperienza che se sono nella giornata giusta possono superare il turno. Il problema è che una squadra molto umorale, quindi non sai mai prima cosa ti troverai di fronte".

"L’Inter, ad esempio, è la squadra più forte che c’è in Italia dopo il Napoli ma non ha reso sino ad adesso. Il Milan gioca a perdere punti con le più piccole mentre la Juve sappiamo cosa le è accaduto e quindi questo va a favore delle due romane che hanno fatto veramente un ottimo lavoro” ha concluso Capello.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Giuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario