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Capello: "Napoli svantaggiato. Sarri come Klopp", poi Insigne e la battuta su Higuain

Sabato sera la sfida Scudetto. Il tecnico che ha vinto sette campionati dice la sua sulle due squadre ed il big match dello Juventus Stadium.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

11/02/2016 12:04 - Interviste
Capello: Napoli svantaggiato. Sarri come Klopp, poi Insigne e la battuta su Higuain
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L'ex allenatore di Juventus e Roma, Fabio Capello, commenta il big match di sabato prossimo tra i bianconeri ed il Napoli. Questo il suo pensiero affidato alle colonne de La Stampa: "Se sarà sfida Scudetto? Penso proprio di sì. Visto che Inter e Roma si sono perse per strada, sono rimaste solo loro. Vero che mancano ancora 13 partite, ma Napoli e Juve hanno gli stessi impegni tra campionato e coppe e quindi identici problemi di gestione. Se sono sorpreso? La Juve l'avevo messa tra le favorite in tempi non sospetti. Lo dicevo anche quando non ingranava: 'piano a darla per morta'. I fatti mi hanno dato ragione. Il Napoli è stata una sorpresa soprattutto per la continuità di risultati. A Napoli non è facile averla per ambiente, aspettative, giocatori. Esserci riusciti è tra i meriti di Sarri. Cosa può giocare a suo favore? Appunto, la mentalità che ha trasmesso alla squadra. E poter giocare per due risultati su tre. Questa però può essere anche un'arma a doppio taglio: prima della partita non ci pensi, ma inconsciamente mentre giochi capita anche di tirarti indietro. Il Napoli è svantaggiato perchè ha pochi giocatori abituati a certe sfide. Reina, Hamsik, Higuain: gli altri simili tensioni non le hanno mai vissute. Può essere un fattore, ma questo Napoli ha carattere. Juve avvantaggiata? Sì, perchè gioca in casa e vincere a Torino è dura. E perchè, tranne Dybala, ha giocatori invece abituati a certi match. A loro non verrà mai il braccino. Punto debole? Dover rinunciare a Chiellini e molto probabilmente a Khedira. Due uomini fondamentali. Senza Chiellini, poi, Allegri potrebbe dover cambiare l'assetto in difesa. Sorpreso dalla trasformazione del Napoli? Ci sono giocatori che esplodono tardi. Così anche gli allenatori. Sarri è stato sveglio a cambiare le sue idee. Diverso per Allegri: Milan e poi Juve, ormai è un gran condottiero. Che tipo di calcio giocano Juve e Napoli? La Juve va sul classico. Molta spinta sugli esterni, due punte. Conosce a memoria quello che deve fare. E poi c'è Dybala. Mi piace moltissimo. Non era facile sostituire Tevez, ci è riuscito. Ha un sinistro straordinario, grande rapidità e pericolosità. E una dote che divide i buoni giocatori dai campioni: con ogni giocata vuole fare male all'avversario. Il gioco del Napoli? Un 4-3-3 molto aggressivo. Non ti dà il tempo di respirare, appena recupera palla riparte in verticale. Per questo segna tanto. Un gioco simile al Borussia di Klopp, mi piace molto questo Napoli: ha dato un taglio netto al 'guardiolismo' che aveva davvero stancato. Non è lui il problema, ma chi lo imitava senza averne i giocatori. Higuain? Al Real l'ho fatto prendere io. È un goleador formidabile, in area non lo puoi perdere di vista. Segna di più ora? Non sarà perchè il livello del campionato italiano è più scarso? No, dai, scherzo. Higuain è meno giocherellone di prima, più cattivo, è cambiato. E poi ha trovato un feeling con l'allenatore che l'anno scorso forse non aveva. Con Sarri è cresciuto anche Insigne: ora è un giocatore completo. Fa le due fasi, offensiva e difensiva".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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