Capello confessa: "Ora posso dire perché toglievo Montella e non Totti. Mi chiamò Maurizio Costanzo..."

Fabio Capello, in passato allenatore della Roma, ha ricordato il motivo che spesso lo portava a tirar fuori dalla mischia Montella e non Totti.
Nel corso di una lunga intervista concessa a Calciomercato.com, l'ex allenatore Fabio Capello, ha confessato il motivo per il quale, ai tempi della Roma, sostituiva spesso Montella e mai il capitano Francesco Totti. Prima di rispondere, un sospiro, quasi a dire 'fermi tutti'. Proprio sulla leggenda giallorossa, Capello spiega: "Ah beh... un talento straordinario! In tanti mi chiedevano perché toglievo sempre Montella e non lui, ora posso dirlo: non volevo togliermi un'opportunità. Francesco poteva inventarsi la giocata decisiva da un momento all'altro, anche all'ultimo minuto".
Poi scatta l'aneddoto sul Pupone: "Un giorno mi chiama il noto giornalista e conduttore televisivo Maurizio Costanzo dicendomi che tanta gente stava prendendo in giro Francesco Totti, diventato sempre più protagonista di sfottò. Mi ha detto che voleva fare qualcosa insieme a lui. Poi si inventa il libro di barzellette, che ha avuto un grande successo dando a Francesco il giusto risalto mediatico che meritava", ha concluso l'ex mister di Roma, Milan, Juventus e Real Madrid.







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