Capello confessa: "Allenavo il Real Madrid. Berlusconi mi chiamò e mi disse testuali parole"
In un'intervista a Radio Serie A l'ex allenatore Fabio Capello ha raccontato un retroscena su Silvio Berlusconi.

Intervenuto ai microfoni di Radio Serie A, Fabio Capello si è sbottonato così sul grande rapporto avuto con Silvio Berlusconi: "Gli devo tutto perché lui ha creduto in me dal primo momento, mi ha fatto diventare vice di Liedholm, poi ho preso la squadra in mano per le ultime cinque partite e ho fatto lo spareggio con la Sampdoria, che abbiamo vinto a Torino 1-0".
"Quando ha avuto alcuni problemi per scegliere i giocatori con Arrigo – che è stato bravissimo e fondamentale per tante cose nel calcio italiano, – mi ha richiamato, mi ha chiesto se me la sentivo di tornare e sono tornato. Ho detto sì, mi mancava l’odore dell’erba, perché abituato da sempre a giocare, a fare allenatore, l’odore della scrivania mi aveva già stufato (ride, ndr)" ha continuato l'ex ct di Milan, Roma e Juventus.
Capello ha concluso l'intervista con un aneddoto proprio sull'ex presidente del Milan: "Allenavo il Real Madrid, mi chiamò e mi disse “Fabio devi tornare”, e per quello che gli dovevo, andai dal presidente del Real Madrid e gli dissi: “Guardi presidente, io a quest’uomo devo tutto. Le chiedo per piacere il permesso di lasciare il Real Madrid”. E sono tornato al Milan, dove sono stato cacciato nella stessa annata".
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