Capasso: "Napoli, sogno Rashford! Per il 10 ho un'altra idea. Buffon è tornato alla Juve anche per..."


Luca Cirillo
Interviste
21 AGO 2019 ORE 17:55

L'analisi del giornalista: "Con l'arrivo di Icardi e James, oltre a Lozano che è già arrivato, il Napoli colmerebbe il gap perchè la Juventus ha Sarri".

Luigi Capasso, giornalista, ai nostri microfoni ha fatto il punto della situazione in casa Napoli e non solo a pochi giorni dall'inizio della nuova stagione: "Da uno a dieci, ad oggi, che voto darei al mercato di Napoli? Attualmente, senza Icardi e James Rodriguez, il mercato del Napoli è da 6. Hirving Lozano ha grandi potenzialità ma è da scoprire, la garanzia è Kostas Manolas, uno dei più forti difensori in assoluto ma che nelle due partite all’anno che sbaglia fa perdere le sue squadre. Con l'arrivo di Icardi e James, oltre a Lozano che è già arrivato, il Napoli colmerebbe il gap perché la Juventus ha Sarri. E una rivoluzione non si inventa da un giorno all’altro. Passare da Allegri all’ex allenatore del Napoli è come fare un mix in cucina: o si inventa una grande ricetta fatta da campioni che giocano bene come collettivo o finisce tutto nel cestino”.

Non dovessero arrivare James e Icardi, sarebbe più corretto puntare sui calciatori che ci sono o prenderesti comunque un 9 e un 10? Se si, quali sarebbero secondo te i nomi giusti?

“Comunque un 9 e un 10. Premettendo che non perderei Milik, il sogno sarebbe Rashford. Il 10 per me, anche se non ha l’età da Napoli, è Papu Gomez. James Rodriguez vale di più ed è più forte, ma il Papu in giornata è poesia”.

Il giocatore del Napoli che ti ha impressionato di più a Dimaro e in generale in questo precampionato che si avvia al termine.

“Mertens. Anche da trequartista ha fatto vedere che calciatore è. Viene da periodi a fasi alterne, ogni estate viene dato in partenza, eppure per me è sempre un calciatore importantissimo. Per non parlare di Callejon, l’uomo che tutti gli allenatori vorrebbero avere per il suo istinto nella posizione, avesse avuto gamba sulla fascia sarebbe stato il più forte esterno al mondo”.

Ti convince il cambio di modulo di Ancelotti che si è portato avanti con il lavoro pur senza la certezza di avere altri interpreti? O secondo te è sicuro che arriveranno?

“I moduli già decisi mi piacciono. Adattare un calciatore è più facile che adattare un allenatore. Sono per gli estremisti, quelli che credono nelle loro idee. sono i tecnici che la partita vogliono farla dall’inizio alla fine e dominare l’avversario”.

Sarri sembra sotto stress e la Juventus costantemente sotto osservazione dopo il cambio di rotta tecnico: è un vantaggio per le avversarie?

“Indubbiamente. Essere da Chelsea non significa essere da Juventus e l’Europa League non è la Champions. Sarri deve fare un patto con i calciatori, oggi è lui quello che può dire di essere l’allenatore di Cristiano Ronaldo, ma non credo che CR7 al pub racconti di Sarri…”.

Prima giornata: Fiorentina-Napoli, quali le insidie?

“Tantissime, a partire dall’entusiasmo che è ritornato a Firenze con il cambio di proprietà. E il Franchi è uno stadio che rievoca troppi ricordi brutti”.

Seconda giornata: Sarri + Higuain contro il passato. Ti aspettavi l'approdo del toscano alla Juve? Cosa ti aspetti sul versante del gioco?

“Non mi aspettavo Sarri alla Juventus, così come anni fa non mi aspettavo il Pipita in bianconero. Il gioco di Sarri non si discute, ma serve una squadra che abbia dedizione, spirito di sacrificio e fame. Allegri tormentava i suoi calciatori ma alla fine era onesto. Magari con Sarri il gioco della Juventus sarà più propositivo, ma dal punto di vista degli uomini va fatto un lavoro importante e la difesa con de Ligt ha guadagnato tanto però il resto ha un ciclo che si sta chiudendo alle spalle. Buffon nello spogliatoio servirà anche a questo, ecco perchè è tornato".

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