Canovi: "Rivolta contro De Laurentiis, ecco cosa rischiano i calciatori. Napoli, no agli avvocati"

Dario Canovi, avvocato e procuratore sportivo, ha parlato nel corso della trasmissione Radio Goal, programma in onda su Kiss Kiss Napoli.
L'avvocato Dario Canovi ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Radio Goal, trasmissione in onda su Kiss Kiss Napoli. Queste le sue parole: "Io ero procuratore di diversi calciatori che, nel 1988, si rivoltarono contro l'allenatore Ottavio Bianchi. Quando mi chiesero un consiglio, io dissi loro che ci sarebbero state delle conseguenze disciplinari. Cosa avrei suggerito a Insigne e alla squadra? I calciatori rischiano delle sanzioni pecunarie forti. I giocatori hano diritto a un giorno settimanale di riposo, poi non possono opporsi".
Dario Canovi ha poi aggiunto: "Nel Napoli del 1988 i calciatori che avevano guidato la rivolta contro Ottavio Bianchi furono poi ceduti in estate. Il Napoli adirà via legali? Se la cosa finisse in mano agli avvocati ci sarebbero solo problemi. Non ci guadagnerebbe nessuno. Sarebbe opportuno usare la testa e risolvere prima la situazione. Se si va in mano agli avvocati, il Napoli rishcia di vivere una situazione molto travagliata. Ci sono due calciatori in scadenza di contratto (Mertens e Callejon, ndr). So che sono professionisti seri, ma magari potrebbero avere la tentazione di tirare indietro la gamba".







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