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Cannella: "Faccio un nome per l'attacco del Napoli se parte Raspadori, servirebbe uno come lui"

"Lukaku non è più giovanissimo e ha bisogno di lavorare per raggiungere la condizione", ha spiegato il direttore sportivo.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

06/11/2024 15:49 - Interviste
Cannella: Faccio un nome per l'attacco del Napoli se parte Raspadori, servirebbe uno come lui
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In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Giuseppe Cannella, direttore sportivo ed intermediario. Queste le sue parole: "Il Milan visto ieri contro il Real è stato spettacolare, anche se i blancos non fanno la fase difensiva… Questo aggiunge valore alla vittoria del Napoli vista a San Siro, contro una squadra bella da vedere e capace di mettere sotto persino il Real Madrid. Il post Atalanta? Non si tratta di trovare giustificazioni, Conte fa bene a ricordare le differenze che oggi ci sono tra il progetto della Dea e quello del Napoli. Gasperini conduce un lavoro quasi decennale e non va dimenticato. Oggi ci sta perdere contro questa Atalanta, ma bisogna lavorare duro per riprendersi subito. Il Napoli ha l’organico giusto per rialzare la testa".

Poi ha aggiunto: "La sfida all’Inter? Sarà un test importante. L’Inter è la favorita da anni e il Napoli se vuole crescere deve passare indenne da San Siro. Queste gare quando le giochi ti danno un’energia diversa, il Napoli può andare anche meglio nelle ripartenze visto che l’Inter proverà a tenere il pallino del gioco. Mercato di gennaio? Bisogna aspettare. Se parte Raspadori servirebbe uno come Hojlund, uno capace di dare rifiato a Lukaku e fare da alternativo. Un altro giocatore di peso nelle strategie di Conte c’è sempre stato".


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Infine ha concluso: "Il Napoli è una rosa comunque bella completa. Raspadori è un investimento ormai ammortizzato, quindi già incassare 15-20 milioni di euro non sarebbe una perdita. È un giocatore che avrebbe molto mercato in Italia e ha tanti estimatori. Fino a gennaio è lì a disposizione del Napoli e meriterebbe il suo spazio. Lukaku non è più giovanissimo e ha bisogno di lavorare per raggiungere la condizione. Simeone anche può essere il suo alter-ego, ma in un sistema diverso”.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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