"Cannavaro portò un principe arabo al Napoli, rispose... ccà nisciuno è fesso". Il retroscena

Il retroscena inedito sulla proprietà azzurra è stato svelato dallo storico giornalista napoletano Gianfranco Lucariello: "Non si misero d'accordo".
"Aurelio è pieno di vitalità ed entusiasmo, vorrà realizzare operazioni importanti. Ci sono stati dei contatti tra possibili investitori e la proprietà, nell'ombra, ma non sappiamo con certezza chi ha avuto contatti con De Laurentiis". Gianfranco Lucariello, esperto giornalista partenopeo, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania, rivelando un retroscena inedito sul club: "Fabio Cannavaro anni fa portò un principe arabo a Napoli, ma non si misero d'accordo per una questione di diritti di immagine e il principe disse al patron: "Ccà nisciuno è fesso". Così non se ne fece più nulla".
Su Atalanta-Napoli, Lucariello, ha aggiunto: "Non pensavo che agli azzurri potesse riuscire questa impresa totale, di gioco, tensioni, unione tra reparti. Ho visto un collettivo straordinario. In seconda battuta pensavo ad un pareggio, ma anche ad una vittoria, non come un risultato così ampio. Hanno fornito una prestazione straordinaria, Lozano ha messo una palla magnifica per Elmas, così come l'esecuzione del rigore. Senza dimenticare la giocata di Zanoli che ha determinato il penalty di Mertens. Una bella "cazzimmata" di Dries.








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