Cannavaro: "Per un napoletano che gioca a Napoli pressione altissima. Bianchi mi fece esordire"

L'ex difensore di Napoli e Juventus ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del suo intervento con SKY Sport.
Fabio Cannavaro ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso del suo intervento con SKY Sport. "Raccolta fondi 'Je sto vicino a te'? E' nata da un'idea di Ciro Ferrara. Il nome è ispirato ad una celebra canzone di Pino Daniele. Abbiamo chiesto a tutti i campani di mettere a disposizione una maglia particolare, con una storia dietro - la più ambita è quella di Maradona - per raccogliere fondi per acquistare beni di prima necessità che saranno dati alle famiglie di Napoli che ne hanno bisogno". Cannavaro prosegue: "Ho avuto tanti allenatori importanti e parlo di loro perché secondo me hanno marcato di più la mia carriera".
"Ottavio Bianchi mi ha fatto esordire in A ma con Lippi ho condiviso momenti importanti. Mi ha dato continuità e forza. Dopo la seconda giornata mi fece giocare titolare e feci 26 partite consecutive. Poi l'ho ritrovato al Mondiale e tutti sappiamo com'è finita. Difficoltà per un napoletano che gioca nel Napoli? La pressione su un giovane napoletano è altissima. Anche mio fratello ebbe qualche problema e poi reagì alla grande. E' un peso importante, rappresenti l'unica squadra della città. La maggior parte di noi che sono arrivati in prima squadra sono anche tifosi, quindi la responsabilità è tripla. Io ricordo che quando entravo in campo sentivo sensazioni molto forti. E per un napoletano giocare al San Paolo non è facile", ha sottolineato l'ex difensore azzurro.







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