Cannavaro non ha dubbi: "Un genio. Nel 1998 ripeteva le stesse cose che Guardiola dice ora"
In un podcast Fabio Cannavaro ha ricordato un suo ex allenatore ai tempi della sua carriere da calciatore.

Intervenuto sul canale Youtube di Fabio Gallo, Fabio Cannavaro ha parlato dei suoi trascorsi al Parma: "Era una squadra meravigliosa con Thuram, Crespo, Veron, Chiesa, per me più forte di suo figlio Federico, Dino Baggio, Buffon... Nel 1998 abbiamo vinto la Coppa Uefa battendo il Marsiglia in finale 3-0, ma anche avversari del calibro di Bordeaux, Galatasaray, Milan e anche la Juve... Purtroppo non abbiamo vinto il campionato che lo vinse proprio la Juventus quell'anno".
Poi sull'esordio con la maglia del Napoli: "È stato qualcosa di speciale per me perché è la mia città natale e ne sono tifoso. La mia famiglia vive proprio davanti allo stadio. Era davvero un sogno vestire quella maglia anche se ho lasciato il club troppo presto. Lippi? Ho avuto la fortuna di averlo al primo anno a Napoli anche se come società eravamo in una situazione economica disastrosa, ma la stagione è stata straordinaria perché siamo riusciti a qualificarci per la Coppa Uefa. Poi lui e Ferrara se ne andarono alla Juventus, da qui poi è iniziata la crisi".
Chiusura su Alberto Malesani: "Era un genio. Nel 1998 diceva le cose che Guardiola dice ora ai suoi ragazzi al Manchester. Non ha fatto una carriera più importante perché quando non sei stato calciatore hai poca credibilità. Per me rimane un ottimo allenatore perché ha inserito il portiere nel gioco della squadra e ha dato grande libertà di movimento ai difensori. A me, poi, ha dato tanti consigli e gli sono grato".








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