Cannavaro: "Nessuno mi ha cercato in Italia? Qualcuno mi ripete una frase"
In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, Fabio Cannavaro, allenatore della Dinamo Zagabria, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe.

Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, Fabio Cannavaro ha rivelato il suo obiettivo sulla panchina della Dinamo Zagabria: "Vincere il campionato: qui se non si vince hai fallito. E poi per far crescere i giovani: non ci sono grandi budget, ma si cercano quelli di prospettiva. Ho un contratto fino a giugno 2026, poi vedremo".
Poi sulla partita di Champions League contro il Milan: "Sergio è un amico e del suo Milan mi piace una cosa: non molla mai. È una squadra che alterna momenti di grande entusiasmo e cali improvvisi, normale quando chiedi un calcio dispendioso, ad alto livello. Per noi, niente errori in uscita e gestiamo meglio il pallone: un errore e ci castigano. Il pericolo numero uno? Leao è lo spauracchio di tutti. Se è motivato può fare la differenza sempre".
"Se ha grandi spazi, con la sua corsa elegante, nell’uno contro uno ti brucia. Magari nello stretto hai più chance. Io con lui avrei faticato perché da terzino ero in difficoltà" ha aggiunto Cannavaro.
Chiusura dell'ex difensore di Napoli e Real Madrid con una frecciatina: "Nessuno mi ha cercato in Italia? Qualcuno ha detto che ho poca esperienza, come se giocare e allenare in Spagna, Cina, Arabia, Dubai non sia importante. Amo l’Italia, la Serie A è il torneo più difficile dopo la Premier, e un giorno tornerò. Ma vedo che anche i miei ex compagni hanno qualche difficoltà".








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