Cannavaro: "Napoli, eri invidiato: ora cadi nel patetico. Tifosi danneggiati, nell'indole c'è la parola alibi"


Redazione
Interviste
4 DIC 2019 ORE 18:03

Paolo Cannavaro, oggi collaboratore di suo fratello Fabio alla guida del Guangzhou Evergrande, ha parlato del momento del Napoli.

Paolo Cannavaro, ex difensore del Napoli, oggi allenatore in seconda del Guangzhou, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "Caos Napoli? In Cina arrivano poche notizie, non si capiscono tanto le dinamiche. Dalla distanza ho capito una sola cosa: questo caos non fa bene a nessuno, in primis ai tifosi. Quando fai determinati interventi, crei un danno a tutto l'ambiente, soprattutto la città. La società perde da un lato, la squadra da un altro e l'allenatore da un altro ancora. Ognuno ha sbagliato qualcosa a 360 gradi, bisogna fare una riflessione e cercare insieme di riportare il Napoli ai livelli che gli competono, quelli di un Napoli tanto invidiato e desiderato da molti giocatori che sono in giro in Europa".

Cannavaro ha poi aggiunto: "Bisogna dire basta, sennò si cade nel patetico. Che possa essere il gruppo, un dirigente o il presidente, qualcuno deve dire basta a tutto questo caos. Da ex calciatore, so che nell'indole umana c'è una parola fastidiosissima che si chiama alibi. Quando inizi a fare polemica in pubblico, non diventa corretto. Qualcuno potrebbe anche ribattere che Carlo Ancelotti, con la sua metodologia, ha vinto quattro Champions League. Se ognuno inizia a parlare, diventano chiacchiere da bar e non una ricerca di una soluzione. Adesso si deve chiudere tutto e lavorare a testa bassa. Il Napoli non è ultimo in classifica a 50 punti dalla vetta, la situazione è risolvibile. Non è una tragedia. Lo può diventare, se però le cose continuano così. I ritiri danno fastidio ai giocatori? Per fortuna, io ne ho fatti pochi, ma dipende sempre dallo scopo: un conto è se lo fai per trovare unione, un altro se è per punire. La cosa più brutta è il rifiuto: si potevano trovare altre squadre. Si poteva andare a Castel Volturno, ad esempio, e provare a chiacchierare con il presidente".

Potrebbe interessarti
 
Ultimissime notizie
Bellucci: "Il Napoli prese Ancelotti per un solo motivo. Gattuso può dare la scossa all'ambiente"COPPA ITALIA - Napoli-Perugia: data e orario della gara. Match visibile su RAI 2
RAI - Napoli, i giocatori già conoscono il futuro di Ancelotti: potrebbero fare una grande provaVigliotti: "ADL e Ancelotti hanno preso una dolorosa decisione! Il Napoli non sottovaluti il Genk"
Genk, Croonen: "Abbiamo parlato con il Napoli di Berge! C'è il gradimento, ci sono anche altri club"Santini rivela: "Napoli, due clamorose novità di mercato: mi sono arrivate le ultime conferme!"
Questo sito usa cookie di prime e terze parti a fini statistici, tecnici e, previo tuo consenso, di profilazione, per proporti pubblicità in linea coi tuoi interessi. Leggi le informative sulla privacy e sui cookie. Cliccando "OK" o scrollando la pagina accetti l'uso dei cookie e la nostra privacy policy.