Logo AreaNapoli.it

Cannavaro: "Berardi lo chiamavo Messi. Napoli e Sassuolo, che differenza"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Cannavaro: Berardi lo chiamavo Messi. Napoli e Sassuolo, che differenza

L'ex difensore del Napoli, Paolo Cannavaro, ha parlato degli exploits in Nazionale di alcuni calciatori del Sassuolo come Berardi e Locatelli.


Il Sassuolo è da tempo una delle migliori realtà del calcio italiano. Calciatori come Locatelli e Berardi sono i punti di forza della Nazionale di Roberto Mancini. Lo stesso Raspadori è un talento da tenere in grande considerazione. Ne ha parlato Paolo Cannavaro nel corso della sua intervista al quotidiano Il Mattino: «Solo chi lì non c'è mai stato può stupirsi se Locatelli, Berardi e Raspadori ora brillano nella Nazionale. Perché solo lì succede qualcosa che altrove in Italia non viene perdonato a nessuno: si può sbagliare in santa pace e ti perdonano l'errore». 


PUBBLICITÀ

«C'è la cura dei giovani, lo stadio di proprietà, l'attenzione al fair play e non solo a quello finanziario. La famiglia Squinzi ha sempre voluto incarnare un'idea, un sistema applicabile e una scuola anche di vita. Non era facile lasciare Napoli dove ero quasi certo avrei chiuso la mia carriera ma divenne semplice farlo approdando al Sassuolo, una realtà che mi lasciò subito senza parole. Per organizzazione, stile, attenzione per tutto e tutti. Una realtà dove la parola d'ordine non è vendere a ogni costo. Berardi è lì da anni, lo ricordo con me, un amico vero. Lo chiamavamo Leo Messi perché quello che faceva lui in allenamento l'ho visto fare davvero a pochi altri. L'ho visto contro la Svizzera, esaltante. Ogni estate pare che debba andar via ma quella del Sassuolo è una bottega cara. E pure ambiziosa. Chi va via, poi, lo fa per piazze importanti: Atletico Madrid, Inter, Roma, Villarreal. Locatelli? Un po' mi rivedo in lui. Non certo per l'età, ovvio. Ma anche per me teoricamente passare dalle pressioni del Napoli al vecchietto che quando ero al Sassuolo viene a vedere l'allenamento e ti chiede l'autografo anche se la domenica prima hai perso, non era semplice. Locatelli arrivava dal Milan, si è rimesso in discussioni, con umiltà, disposto a tornare a imparare. Non è da tutti, non è una cosa scontata. Quando andai via dal Sassuolo, Squinzi e Carnevali mi scrissero dei messaggi straordinari. Mi dissero che erano loro a ringraziare me perché con il mio arrivo avevo aiutato il progetto di crescita del Sassuolo», ha concluso Cannavaro.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00