Cannavacciuolo: "Nel Napoli c'è un mago". Il figlio: "Forza Meret e Kim!"

Antonino Cannavacciuolo, a Castel di Sangro per Napoli-Girona, ha parlato dopo i primi quarantacinque minuti di gioco.
Antonino Cannavacciuolo, noto chef e tifoso partenopeo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei canali ufficiali della SSC Napoli al termine del primo tempo dell'amichevole odierna contro il Girona (1-0 all'intervallo, n.d.r.), in scena allo stadio 'Teofilo Patini' di Castel di Sangro, sede del ritiro precampionato della squadra campana allenata da Luciano Spalletti. Cannavacciuolo ha raccontato, non senza un certo trasporto, il primo ricordo che lo lega al Napoli Calcio.
"A 9 anni - ha detto - sono andato allo stadio 'San Paolo' di Fuorigrotta per la prima volta. Ero piccolo e mio zio mi disse: 'Quello è Maradona'. Giocammo contro l'Inter ed avevo la stessa età che ha oggi mio figlio: per questo, sono venuto qui a fargli assistere per la prima volta ad una partita del Napoli dal vivo".
Il figlio delo chef, Andrea, ha partecipato anch'egli all'intervista: "Chi è il mio calciatore preferito? Mi piacciono tanto Alex Meret e Kim Min-Jae" ha ammesso.
A quel punto, Cannavacciuolo senior ha chiosato: "Io ho una predilezione per Stanislav Lobotka: è un grande, un mago".






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