Cannavacciuolo: "Lavoravo alla Sonrisa, il Napoli veniva in ritiro lì. Ho amato due calciatori"

Antonino Cannavacciuolo ha ricordato un aneddoto sui ritiri del Napoli alla Sonrisa: "Faceva lì anche la cena di Natale ogni anno".
Antonino Cannavacciuolo oltre ad essere uno chef di fama mondiale, è anche un grande tifoso del Napoli. Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, ha raccontato la sua passione per i colori azzurri, ricordando alcuni aneddoti e come è nata la sua grande passione per questi colori: "Sono tifoso vero del Napoli. Legato a calciatori come Cavani o Ferrara. Li ho amati tanto. Quando ero ragazzino cominciai a lavorare alla Sonrisa a Sant’Antonio Abbate, vicino a Pompei".
"Il Napoli andava lì in ritiro e faceva la cena di Natale. Fino ai 20 anni non perdevo una partita. Ora non è così facile, perché la gente, altrimenti, dice che non sono presente al ristorante. Ma in qualche caso mi organizzo: se giocano di lunedì, per esempio, quando sono chiuso. Una volta sono andato a Cagliari, vincemmo e Mertens mi lanciò la maglia. Giocatori a Villa Crespi? Chi viene mi porta la maglia, Donnarumma mi è venuto a trovare prima dell'Europeo. Gli ho portato bene". Conclude il grande chef partenopeo.








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