Campedelli: "Il Chievo me lo hanno ammazzato, la Juventus è stata tutelata"

L'ex presidente del Chievo Verona Campedelli ha parlato della situazione della Juventus soffermandosi sul precedente della sua ex squadra.
Luca Campedelli, ex presidente del Chievo, ha parlato a Il Foglio: "Un tifoso su tre è bianconero: non mi pare il caso di rinunciare a una società così importante. L'ha detto anche Gravina, che bisogna tutelare il brand Juve. Di fatto, la Juve se la caverà con una piccola multa: direi risibile rispetto alle casse societarie. Ne consegue, evidentemente, che ognuno può stringere accordi al di fuori del vincolo federale senza problemi. E così si giustifica questo tipo di operazioni. Il Chievo? Me lo hanno ammazzato".
Ecco uno stralcio di un articolo del Fatto Quotidiano che spiega la vicenda dei clivensi: "Estate 2021. Il Chievo Verona, che per i problemi dovuti alla retrocessione in B ha accumulato 18 milioni di debiti tributari, si accorda con l’Agenzia delle Entrate per un pagamento rateale in dodici cartelle come già altri club, con la benedizione della Figc, in passato. Il club si accorge però che non gli è possibile avviare il piano di pagamento perché una legge del governo Conte, varata in piena pandemia a tutela dei contribuenti morosi, in difficoltà causa Covid, ha vietato l’emissione di cartelle esattoriali da marzo 2020 a settembre 2021: niente cartelle, niente pagamenti rateali. Bloccato paradossalmente da una legge dello Stato che gli si ritorce contro, il club veneto viene così escluso dal campionato, perde la proprietà dei suoi giocatori, fallisce, scompare. Di lì a poco la Paluani di Campedelli viene ceduta all’asta alla Sperlari per 7,6 milioni. Esecuzione compiuta".








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