Callejon: "Il nostro tridente se la gioca con quello del Real. E la Juventus ora è più vicina!"

L'esterno Josè Maria Callejon è uno dei punti fermi degli azzurri, tra quelli che dopo un lustro di continua crescita ora vuole provare a vincere qualcosa di serio.
L'esterno Josè Maria Callejon è uno dei punti fermi degli azzurri, tra quelli che dopo un lustro di continua crescita ora vuole provare a vincere qualcosa di serio. Ecco le sue parole alla Gazzetta dello Sport. "Il mio bilancio al Napoli è positivo. Sono arrivato da Madrid, dove non giocavo mai, e qui ho trovato la continuità che mi ha permesso di esprimermi al meglio. E poi a livello di collettivo ho vinto pure qualcosa (una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, ndr). Se pensiamo ai 48 punti fatti nel girone di ritorno dello scorso campionato, allora tutto può essere fattibile. Adesso noi pensiamo da grande squadra. Sì, siamo molto vicini alla Juventus adesso. Siamo un gruppo che lavora insieme da due anni. Sin dal primo giorno Sarri ci ha trasmesso le sue idee. E questo può essere un punto a nostro favore. Adesso siamo in un fase di preparazione e vogliamo provare a capitalizzare meglio quanto di buono fatto nella passata stagione. La Juventus resta la favorita, perchè ha vinto gli ultimi 6 scudetti. Eviterei volentieri lo Young Boys per il campo sintetico, e il Nizza, la più forte tra le rivali. Bonucci? Un difensore fortissimo, che stimo molto. Ma in organico ha gente di buon livello, che può fare ciò che ha fatto lui. Il Milan ha preso tutti giocatori di altissimo livello, sarà un'altra grande da affrontare. Ma anche Inter e Roma saranno competitive. Ci divertiamo in campo, ci piace giocare, e gli schemi di Sarri ci esaltano. Insigne è attualmente il miglior talento che esprime il calcio italiano. Lo apprezzo tanto e merita la Nazionale. Dries può fare ancora di più, abbiamo visto quanto è già forte e nel ruolo di centravanti ha margini di miglioramento. Il nostro è il migliore tridente? Ce la giocheremo con quello del Real Madrid. Lì c'è Cristiano Ronaldo, il più forte giocatore al mondo del momento: è completo, ha tutto. Benitez è stato importante, mi ha portato a Napoli e mi ha permesso di ritornare in nazionale. Sarri cura nei minimi dettagli anche i particolari meno importanti, lavora molto sulla mente. Tatticamente, poi, è un maestro, ci fa giocare bene, ci fa sentire forti, e sa tirare fuori il meglio da ciascun singolo. Nazionale? Aspetto di capire se rientrerò nei convocati. Mi piacerebbe battere l'Italia e disputare un grande Mondiale".







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