Calaiò incredulo: "Sento follie su Gaetano e Barella"

L'ex attaccante critico nei confronti del calcio giovanile come viene concepito in questi anni in Italia.
Emanuele Calaiò ex calciatore del club azzurro, oggi allenatore, è intervenuto ai microfoni di Campania Sport, programma di Canale 21. "A Napoli mancano le strutture. Se una famiglia di Bergamo deve mandare un figlio a Napoli, che si allena su campi che fanno schifo, è ovvio che non lo manderà mai. Il Napoli Primavera, ovvero le Giovanili della squadra che ha vinto lo Scudetto, come fanno a retrocedere in Primavera 2? E' qualcosa che deve farci riflettere".
"In Italia - ha aggiunto - non c'è la cultura di investire sui giovani. A Napoli abbiamo una marea di talenti, ma non li facciamo esordire. I telecronisti definiscono Barella e Gaetano ancora come giovani. A 23 anni, è follia. La Spagna fa esordire i sedicenni, e segnano anche, quando vanno in Nazionale. E' un'altra cultura, una generazione diversa. Non si gioca neanche più per strada. Io, da ragazzino, giocavo con le lattine", ha concluso l'ex attaccante.








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