Calaiò racconta: "Ero a Napoli e mi puntarono la pistola. Poi mi ridiedero i soldi"

L'ex attaccante siciliano ha raccontato la rapina che subì a Napoli ai tempi della sua militanza in azzurro: "Io avevo preso 200-300 euro e glielo dati".
Negli ultimi tempi è tornato d'attualità il tema dei furti ai danni dei calciatori del Napoli, gli ultimi in ordine di tempo sono stati Neres, Juan Jesus e Politano. A tal proposito Emanuele Calaiò ha raccontato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli una rapina subì qualche anno fa proprio nella città partenopea: “Non è soltanto Napoli, fino alla settimana scorsa è successo anche a Roma e Milano. Quando giocavo a Genova, erano addirittura entrati nelle case e a Parma lo stesso".
"A me è capitato quando giocavo nel Napoli, andai a Santa Lucia, mentre stavo scendendo dalla vettura mi sono visto puntare la pistola: ‘Dammi tutto quello che hai’. Io avevo preso 200-300 euro che avevo in tasca e glielo dati".
"Poi sono salito da mio suocero e gli ho raccontato tutto. Rivado in auto, ripassano questi due ragazzi col casco, con la Vespa e mi rilanciano i soldi avendomi riconosciuto”, ha raccontato l'ex bomber di proprietà del Napoli.








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