Calaiò: "Mertens giochi sempre al Maradona, anche con Osimhen. Non capisco Spalletti"

Emanuele Calaiò, ex bomber azzurro, analizza il momento del Napoli e le scelte di Spalletti nel corso della trasmissione Radio Goal ai microfoni di Radio Kiss Kiss.
Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione Radio Goal ed ha analizzato il momento della squadra di Luciano Spalletti. "Cinque sconfitte interne? I dati fanno pensare e lasciano qualche dubbio perché le partite in casa andrebbero vinte se l'obiettivo è lo scudetto. Non so se sia la pressione del pubblico - spiega - perché quando giocavamo noi in B ed in C il San Paolo era un fortino. Magari dipende dal carattere dei calciatori".
Poi ha aggiunto: "Quando c’è da fare un passo verso lo scudetto, il Napoli viene meno e forse è questione di mentalità, chi sente troppo la partita cede. E anche qualche scelta di Spalletti mi lascia perplesso: Mertens al Maradona deve giocare sempre, con questo Zielinski che non è in un buon momento di forma perché non possono giocare Mertens ed Osimhen dall'inizio?".
"Sul piano difensivo tra Zielinski e Mertens non c’è tutta questa differenza, sei sbilanciato comunque - prosegue - e contro la Fiorentina hai perso a centrocampo dove è pesata tanto l’assenza di Anguissa. La tecnica di Fabian e Lobotka non è bastata. Spalletti va osannato per ciò che ha fatto fino ad oggi, ha dimostrato di tenere il gruppo sulla corda ed è sempre stato coerente con le scelte, ma perché non cambiare chi non è al top con chi ha voglia di fare gol e di restare a Napoli?”.








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