Jerry Calà: "Se mi chiama De Laurentiis vengo di corsa, pensa solo al Napoli. Col Barca ce la farà"

Jerry Calà, noto attore e showman, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania, nel corso del programma "I Tirapietre".
Jerry Calà, attore e volto noto della televisione italiana, è intervenuto ai microfoni del programma "I tirapietre" condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Lockdown? Diciamo che mi ha un po' depresso, perché io ero abituato a stare in giro per l'Italia, tra la gente. Poi però mi sono goduto la famiglia, ed ho pensato di dare una ventata di ottimismo ironizzando con la mia cazone su tutti i luoghi comuni degli italiani in lockdown, rispettando le regole e stando un metro indietro, da qui nasce l'idea della canzone estiva. Divertiamoci con questo ballo del metro indietro".
Inoltre aggiunge: "Il mio successo? Negli anni ottanta non ero bellissimo, ma con la mia simpatia riuscivo a cuccare tante donne, la mia frase è diventata un cult: non sono bello, piaccio. Se mi chiama Aurelio De Laurentiis? Accetterei di corsa, ma quello adesso ha in mente soltanto il Napoli. Calcio attuale? Certo lo stadio vuoto non è un bel vedere, ma preferisco lo stadio vuoto invece della gente finta, orrenda. Barcellona-Napoli? Secondo me la squadra azzurra ce la può fare. Giocatori del Napoli nei miei film? Adesso i calciatori vogliono fare anche gli attori, ci vengono a rubare il mestiere".








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