Caffarelli scommette sul futuro: "Maiello, Insigne e Ciano"

Luigi Caffarelli, coordinatore degli osservatori del settore giovanile del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Casoriadue, parlando del Napoli e dei giovani azzurri.
Luigi Caffarelli, coordinatore degli osservatori del settore giovanile del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al settimanale d'informazione Casoriadue, parlando del Napoli e dei giovani azzurri. Ecco i principali passaggi dell'intervista all'ex calciatore del Napoli, evidenziati per voi dalla Redazione di AreaNapoli.it.
Nell'ambito del suo ruolo di coordinatore degli osservatori del settore giovanile reputa che ci siano ragazzi pronti a spiccare il volo nel grande calcio?
"Grazie al lavoro svolto da Giuseppe Santoro ci stiamo godendo le prodezze pescaresi di Lorenzo Insigne a cui vanno sommate le buone prestazioni fornite da Ciano e Maiello in quel di Crotone. Per adesso ci godiamo loro, e non è poco".
Passiamo alla sua esperienza da calciatore azzurro: in quale calciatore attuale si rivede Luigi Caffarelli?
"Nel rispetto dei ruoli credo che Christian Maggio sia il giocatore in cui mi rivedo maggiormente".
Da buona ala col vizio del gol ci fa sorgere spontanea un'altra domanda: dei suoi 9 gol in maglia azzurra quale le è rimasto maggiormente nel cuore?
"Quello che è rimasto nel cuore un po' a tutti i tifosi azzurri. Il gol segnato al Torino su pregevole assist di rabona di Diego".
Ha ancora contatti con Diego e con i suoi ex compagni di squadra?
"Diego l'ho rivisto qualche anno fa tramite Salvatore Bagni, ma i rapporti più fitti sono con lo stesso Bagni e soprattutto con Volpecina, Bruscolotti e Carannante".
Chiudiamo con una domanda da un milione di dollari, il tormentone del momento: lei che ha giocato con Maradona e che, da addetto ai lavori oltre che da appassionato di calcio, ha modo di seguire Messi chi reputa più forte?
"Messi deve indubbiamente crescere ancora e dimostrare col tempo di poter ambire allo scettro di miglior calciatore di tutti i tempi. Sarei curioso di vedere quale contributo possa dare Messi in una piccola squadra, in una provinciale; più realisticamente credo che solo ripetendosi in una squadra diversa dallo stellare Barcellona e/o risultando decisivo anche in Nazionale, cosa che Diego fece alla grande trascinando alla vittoria dei mondiali messicani una squadra non certo trascendentale, Messi possa entrare seriamente in competizione col grande Maradona".







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