Cacciari: "Maradona è un mito come Che Guevara! Da milanista devo ammettere una cosa"

Il politico Massimo Cacciari ha rilasciato alcune dichiarazioni su Diego Armando Maradona nel corso di una intervista al quotidiano Repubblica.
Massimo Cacciari su Repubblica accosta le figure di Maradona e Fidel Castro, morti entrambi il 25 novembre, inserendole in una dimensione quasi mitologica. Ecco le sue parole: "Nessuno sportivo ha avuto un potere così grande e una grandezza così ingovernabile. Forse solo Muhammad Ali, e come lui Maradona ha vissuto un decadimento fisico che è parso determinato dal destino. Pelé no, lui è un eroe borghese, un calciatore grande e basta. Maradona è stato un capopopolo. Ed è morto in modo tragico, come Che Guevara. Questo lo rende immortale. Non importa se la morte sia stata decisa in qualche modo dai suoi eccessi. Da eroe è stato vinto da un fulmine divino".
Massimo Cacciari ha poi aggiunto: "Maradona ha segnato Napoli, e ha dato il via, allora, a un periodo di grandi speranze. C’erano fermenti culturali in città che crescevano di pari passo. Diego senza Napoli non sarebbe stato Maradona, nel bene e nel male. Altrove non sarebbe diventato ciò che è stato. Io sono un grande tifoso del Milan. Sono stati anni indimenticabili. C’era tanta suggestione nel dualismo tra Maradona e Van Basten, tra la follia sudamericana e il calcio cartesiano di Sacchi. Da tifoso del Milan devo però ammettere: Maradona era il bello, era impossibile tifargli contro. Era stupendo. Ed era stupendo quel calcio".








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