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Buffon: "Superai la depressione senza farmaci. Smetto tra due anni, farò..."

"Ho 38 anni e milioni di certezze, ma ho ancora paura quando gioco talune partite. E la cosa che mi piace di più di me è proprio la consapevolezza di essere spaventato ma anche di voler affrontare la paura".


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

31/03/2016 18:33 - Interviste
Buffon: Superai la depressione senza farmaci. Smetto tra due anni, farò...
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"Altre due stagioni prima di smettere, non voglio giocare dopo i 40. Vorrei arrivare ai 40 anni così come sono adesso". La confessione è di Buffon e arriva ai microfoni del francese 'So Foot'. "Ho un grande bagaglio di esperienza, ma non voglio allenare. Però mi piace il ruolo di selezionatore. Sono ambizioso, se faccio qualcosa è con l'idea di arrivare in alto. Senza di questo smetterei di vivere. Andrei verso nazioni come gli Stati Uniti o la Cina, che hanno un grande potenziale per una grande popolazione. Come vorrei essere ricordato? Come una persona corretta e per bene, tutto qui". Buffon racconta anche il momento della depressione: "Avevo 25-26 anni, il ragazzo stava diventando uomo. Era il momento di lasciar perdere l'incuria, la gioia e tutte le stronzate che si possono fare da giovani. Questo cambiamento da un'età all'altra mi ha fatto passare quello che ho passato. L'ho superata senza prendere farmaci, non ho mai voluto essere dipendente da niente e da nessuno. Ho trovato da solo l'uscita, parlando con qualche amico. Futuro? Anche se mi offrissero il doppio dello stipendio altrove, io resto alla Juve. Farne parte mi rende davvero fiero. Perchè ha un valore e certi valori, oggi, sembrano fuori moda. Oggi questo sport è dettato dalle logiche economiche, quelle che permetteranno al Norwich di giocare in Champions tra un paio d'anni grazie allo sceicco di turno. È un bene per i loro tifosi, ma viene a mancare l'aspetto romantico, la tradizione, il frutto del sudore di chi ti ha preceduto".

Buffon spiega la crisi del calcio nostrano: "Ai miei tempi si giocava all'oratorio, oggi i ragazzi stanno davanti al computer, all'iPad. Fantasia, ispirazione e talento ne sono anestetizzati. Baggio? Forte come Maradona, ma con meno personalità". Neuer o Buffon? Buffon o Neuer? "Quel che fa, lo facevo già nel Parma di Malesani con cui vincemmo Coppa Uefa, Coppa e Supercoppa italiana. Ho da sempre avuto la predisposizione al gioco di piede. La vera novità l'ha introdotta il Barca una decina di anni fa, integrando il portiere nella costruzione del gioco. Da noi se fai cento parate e un errore, il resto della settimana si parlerà solo dell'errore, facendoti impazzire. All'estero invece puoi sbagliare e crescere tranquillo. Da noi se uno sbaglia è fregato. Chi resta ai vertici da noi è molto forte anche psicologicamente. Ho 38 anni e milioni di certezze, ma ho ancora paura quando gioco talune partite. E la cosa che mi piace di più di me è proprio la consapevolezza di essere spaventato ma anche di voler affrontare la paura. E' come una sfida. Non si tratta di non avere timori. Si tratta di provare la paura, di conoscerla e di superarla".

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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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