Buffon: "Ancelotti trasmette mentalità vincente, non ansiosa! Juve? Sono andato via perchè..."

Il portiere del Psg, Gianluigi Buffon, nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport, si è soffermato, tra le altre cose, sulla Champions League.
Gianluigi Buffon, portiere del PSG, prossimo avversario in Champions del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:
Juve favorita per la vittoria della Champions?
"Tra le tre favorite. In Champions non può esserci una favorita sola".
Il Napoli?
"Ancelotti è un grande allenatore che attraverso la tranquillità del lavoro quotidiano sa trasmettere una mentalità vincente, non ansiosa. Girone difficile e stimolante"
Rimpianti per avere lasciato la Juventus?
"No. Nessun rimpianto e nessuna delusione. Io e la Juve abbiamo programmato insieme, da molto lontano, un percorso d’addio che ha chiuso il cerchio in modo perfetto. Sono andato via perché quel percorso era finito. Con la piena soddisfazione di tutti. Non aveva senso ritardare la decisione di un anno. La forza della Juve è la serietà della programmazione. Io alla Juve mi sono sempre sentito amato: dal presidente, da John, dai compagni, dai tifosi. E so che devo andare nei posti dove c’è bisogno di me. Alla Juve non c’era più bisogno, ormai volava da sola. Anche perché sentivo il peso delle responsabilità portate per tanti anni. Allora ho deciso di smettere, di lasciare il calcio, anche se mi sentivo ancora in grado di giocare. Ma se ti comporti bene, senza egoismo, la vita ti premia sempre. Infatti è arrivata la chiamata del PSG, dove c’era bisogno di me. Ho telefonato ad Andrea Agnelli che mi ha detto: “Vai pure, Gigi. Buona fortuna”".







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