Bucchioni: "Kvara non ha creduto in Conte, si è espulso in nome del dio denaro"
L'esperto giornalista Enzo Bucchioni ha messo in evidenza il suo punto di vista sulle ambizioni scudetto del Napoli di Conte e sull'addio di Kvara.

Il giornalista Enzo Bucchioni, attraverso l'intervento ai microfoni di Radio Capri, ha parlato della brillante vittoria del Napoli a Bergamo, soffermandosi anche sull'addio di Kvaratskhelia, passato al Paris Saint Germain, la scorsa settimana: “A Bergamo è stata una partita bella, intensa, dentro la quale c’è tanta cultura calcistica, c’è tutto il lavoro di Conte e Gasperini".
"Il Napoli sta sorprendendo tutti nella capacità di avere questa squadra di recepire in tempi rapidi ciò che vuole l’allenatore, soprattutto dal punto di vista mentale. Prima la compattezza, il senso di appartenenza, il senso del lavoro. E poi la concretezza, non lasciare niente all’estetica ma andare sul sodo. A Bergamo il Napoli è stato concreto e voglioso. Se c’era una squadra che aveva voglia di vincerla era il Napoli. Ed è andata a vincerla. Questo non lo trovi per strada, lo costruisci giornata dopo giornata grazie ad Antonio Conte, un martello, uno che ti entra in testa, ti pungola, ti richiama, ti fa stare sempre in una situazione di tensione. Io conosco Conte da troppi anni e da mesi dico che il Napoli è da Scudetto, anche un po’ nell’incredulità di tanti tifosi napoletani. Lo Scudetto ora è un obiettivo chiaro, lampante e lo si è capito da quell’immagine di Conte col megafono a Capodichino”.
Sull’addio di Kvaratskhelia: “Era un’operazione da fare e l’ha detto lo stesso Conte. In estate poteva essere venduto, Conte disse di aspettare, voleva provare a lavorare sulla testa di Kvara, ma non è riuscito a convincerlo. A Napoli Kvara, se avesse creduto in Conte, avrebbe potuto fare l’ultimo step della sua crescita. Invece di mezzo c’erano troppi soldi e così il giocatore non s’è adattato mentalmente a fare ciò che gli chiedeva l’allenatore. Voleva andare a guadagnare di più e a quel punto non c’era niente da fare. Il Napoli ha fatto una plusvalenza e Conte è contento perché allenare degli scontenti non gli piace, i musi lunghi non li vuole. Di solito, in carriera, Conte ha sempre espulso chi non lo seguiva. Kvaratskhelia si è espulso da solo in nome del dio denaro. Ora però il Napoli deve prendere un sostituto con quei soldi, un giocatore che vuole Conte. Kvaratskhelia era uno scontento, ma comunque c’era e i suoi gol e assist li ha fatti, per cui un sostituto serve altrimenti avresti poche soluzioni”.
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