Bucchi: "Napoli indimenticabile, là sono rinato..."

Ricordi lieti per il giovane tecnico del Pescara, un ex che a Napoli ha ritrovato la sua dimensione professionale ed umana.
A Dribbling, in onda su RAI2, Cristian Bucchi parla della imminente sfida dell'Adriatico e si sofferma sul suo trascorso partenopeo. Vi arrivò 10 anni fa, in un momento delicato della sua vita (qualche mese prima, a Cagliari, dove giocava, rientrò da una vittoriosa trasferta a Genova e trovò la giovane moglie morta), ma da lì seppe ripartire, grazie anche al calore dei napoletani e ad uno in particolare: Paolo Cannavaro: "Sì, una sera ero suo ospite e conobbi una amica della moglie di Paolo: fu colpo di fulmine, non ci siamo più lasciati! Oggi è mia moglie ed abbiamo tre spledidi bambini". Con i suoi gol il Napoli conquistò la Serie B, ma l'inizio non fu facile: "Ricordo che non riuscivamo a vincere e non sapevamo spiegarcene il motivo. Una sera, in una saletta d'albergo, facemmo una lunga rionione, forse 2 o 3 ore, con l'allenatore e il Presidente, ma non venivamo a capo di nulla. Poi il Presidente prese la parola e disse: io non capisco il perchè di questa situazione, ma state certi che da ora non succederà più! E fu proprio così!" Napoli nel cuore, dunque, per Bucchi, sul piano professionale e, forse, soprattutto, morale. E stasera all'Adriatico c'è il Napoli di Mazzarri, un punto di riferimento per il più giovane allenatore della Serie A: "Ovunque abbia lavorato ha fatto grandi cose e lo sta dimostrando anche a Napoli. Stasera chiedo ai miei ragazzi una prova d'orgoglio; per una sera dobbiamo provare ad essere più bravi del Napoli".







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