Bruscolotti: "E' morto il mio mito, ricordo la sua collezione di grappe"

Beppe Bruscolotti è stato uno dei pilastri della storia del Napoli: "Spalletti in azzurro? Sarà importante il suo approccio con lo spogliatoio".
Tarcisio Burgnich è stata una grande bandiera del calcio italiano, dell'Inter e della Nazionale. La "roccia", così era soprannominato, decise di chiudere la sua carriera a grandi livelli proprio nel Napoli di Luis Vinicio. Quella squadra fece letteralmente innamorare gli appassionati di calcio e Burgnich ha lasciato un segno indelebile anche nel cuore dei suoi ex compagni in azzurro. Beppe Bruscolotti, ex capitano storico del Napoli, lo ha ricordato ai microfoni di Radio Punto Nuovo: "Il mio pensiero su Tarcisio Burgnich? E' scomparso il mio mito".
Bruscolotti, con voce emozionata, ricorda: "Ho coronato un sogno giocando con lui a Napoli. Era un professionista serissimo ed esemplare, una persona di altri tempi. Ricordo con piacere la sua collezione di grappe, che, da buon friulano, ci invitava a bere durante le numerose cene a casa sua". Sul Napoli attuale, Bruscolotti, aggiunge: “Nel calcio di oggi non c’è più stabilità, allenatori e calciatori vanno e vengono in continuazione. Spalletti al Napoli? Sarà importante il suo approccio con lo spogliatoio, alla base deve esserci il rispetto reciproco, che contribuisce a creare un gruppo unito e coeso".








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