Bruno: "Ho giocato contro Maradona e Van Basten. Il mio nemico numero uno era un altro"

In un'intervista l'ex calciatore Pasquale Bruno ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera.
Intervistato in esclusiva da La Stampa, Pasquale Bruno si è mostrato nostalgico: "Era un altro calcio, anzi era calcio: sicuri che lo sia ancora con questi rigorini fischiati appena sfiori una scarpetta? Oggi non prenderei un giallo perché gli attaccanti sono scarsi, nemmeno sanno stoppare. Ai miei tempi c’era il top, da Maradona a Van Basten, da Careca a Baggio e Vialli. Solo nel mio Toro ripenso a Casagrande, Aguilera, Scifo e Martin Vazquez. Tutti santi, sopportavano botte e angherie. Fossi nato vent’anni dopo, avrei avuto vita facilissima.
"Ancora oggi, a 62 anni, capita che m’incazzi al calcetto con gli amici. Eppoi l’etichetta di cattivo non mi sminuisce: nella categoria, con me, mettono giocatori importanti, Montero o Materazzi che ci ha fatto vincere un Mondiale. Oltre alla classe, servono la forza e il carattere: i talenti del mio Toro sono ancora amati, ma i tifosi ripetono anche la sequenza Annoni-Bruno-Policano" ha aggiunto l'ex difensore di Torino e Fiorentina.
Poi sul suo nemico numero uno, Roberto Baggio: "Non ci siamo mai amati. Una volta fummo espulsi entrambi e lui si avvicinò al mio spogliatoio, dissi al massaggiatore: “Portalo via o lo rovino”. Due anni fa, però, un giornalista gli anticipò che in un’intervista ne avevo riconosciuto la classe e lui rispose con un cuore, mandandomi i saluti".






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