Bruno Fernandes: "Due napoletani i calciatori più forti che ho incontrato, fanno gol difficilissimi"

Bruno Fernandes, calciatore del Manchester United, ha parlato nel corso di una intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio.
Bruno Fernandes, calciatore del Manchester United, si è raccontato a Cronache di Spogliatoio in diretta su Instagram: "Ho vissuto 5 anni in Italia: Novara, tre anni a Udine e poi alla Sampdoria. Sono arrivato giovanissimo, ho conosciuto tanta gente con cui sono ancora in contatto. Quando ero a Novara c'era un ragazzino di 12 anni che ho mantenuto come un fratello minore, anche in Portogallo è rimasto due settimane con me a casa. Sono cose belle che ti porti dietro. Il Novara stava scoutizzando un altro ragazzo del Boavista. Un procuratore (il suo attuale agente, ndr) venne a vederlo, dopo 20 minuti abbandonò gli spalti: aveva già capito, scelse me e non lui. Un club inglese mi propose un contratto, ma il Novara si comportò ottimamente e non mi fece mancare niente. Videro i miei allenamenti e le mie partite, i direttori Borghetti e Giarretta mi visionarono per due settimane".
Poi aggiunge: "Per il Novara era una cifra importante, ma decisero comunque di acquistarmi. Ho sempre lavorato sui movimenti in profondità, sull'ingresso in area. A Udine mi hanno aiutato i preparatori tecnici, mi davano la possibilità di fare allenamenti tecnici personalizzati. Ho avuto la fortuna di lavorare con Di Natale che, a livello di tiro, è stato il più forte che ho incontrato insieme a Quagliarella (due napoletani, ndr). Riuscivano e riescono a fare gol difficilissimi. Il giorno che firmai con l'Udinese, Totò segnò una rete incredibile contro il Chievo. Mi ha aiutato tanto, anche a studiare l'estremo difensore avversario".







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