Bruno: "Così presi la malattia per il Torino. Il pugno a Baggio, l'avvocato Agnelli e i fiorentini che..."

Pasquale Bruno, ex difensore della Juventus e del Torino, è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport ed ha svelato alcuni aneddoti.
Pasquale Bruno, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport ed ha raccontato alcuni aneddoti della sua carriera. "Juventus? Tre anni ci ho giocato. Una settantina di partite. Ho conosciuto la Juve vera, l’avvocato Agnelli, Boniperti. Dopo aver vinto la coppa con Zoff in panchina, mi presentai da Boniperti e gli chiesi di restare. Mi spiegò che stava per lasciare la presidenza a Chiusano e il comando a Montezemolo e che sarebbe arrivato Maifredi. “Mi spiace, ma tu e Rui Barros non rientrate nei piani dell’allenatore, dovete andare via - fu chiaro -, prometto che ti mando a giocare dove vuoi”.
Poi ha aggiunto: "Lo pregai di farmici pensare e quando lo rividi dissi che mi sarebbe piaciuto il Toro, Torino era tutta granata, gli amici mi parlavano solo del Toro. Uno, due, tre e presi la malattia. Ho respirato profondamente l’anti-juventinità. Un sentimento forte che a Firenze si è accentuato. I fiorentini odiano la Juve più dei torinisti. Ricordo che nell’anno di Maifredi l’Avvocato veniva a vedere il Toro di Mondonico, una domenica Franco Costa della Rai gli chiese il motivo del tradimento. E lui: “Mi diverte”.
Infine ha ricordato il pugno a Roberto Baggio: "Fummo espulsi tutti e due. A fine partita venne verso il nostro spogliatoio accompagnato da due massaggiatori. Me ne disse di tutti i colori. Pensai, meglio che me lo tolgano di torno sennò lo uccido".








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