Brumotti: "I primi colpi di pistola non si scordano mai, sapete dove è successo?"

Vittorio Brumotti ha raccontato alcuni retroscena anche privati, poi ha parlato delle tantissime intimidazioni che ha subito in questi anni.
L'inviato di Striscia La Notizia, Vittorio Brumotti, ha rilasciato un'intervista sulle pagine del Corriere della Sera, rivelando alcuni retroscena anche privati: "Mio papà è un ex carabiniere, mio zio era un generale dei carabinieri. Il senso delle regole ce l’ho nel sangue. Sono motivato da una forza interiore, è una vocazione, come la fede per i preti. Ci sono nato così. L'idea di liberare i parchi delle città? Ricordo quando noi rider andavamo in certe piazze a fare i nostri numeri, ci riprendevamo con le go-pro e gli spacciatori ci menavano per mandare via noi e i ragazzini che giocavano, una rabbia...". Ha evidenziato Brumotti.
Poi aggiunge: "Le forze dell’ordine ci dicevano che lo sapevano come stavano le cose ma che era comunque meglio andarsene. Tante mamme indignate hanno iniziato a contattarci: così siamo diventati un servizio pubblico".
Sulle intimidazioni subite: "Dai pugni in faccia alla rottura della mascella, fino a “semplici” intimidazioni, ho vissuto di tutto. Ormai ho perso il conto delle aggressioni, saranno centinaia".
Infine ammette di aver avuto paura: "I primi colpi di pistola non si scordano mai: sapete dove è successo? A San Basilio, a Roma. Anche allo Zen di Palermo me la sono vista brutta".








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