Braida: "Yamal e i giovani italiani? C'è una differenza enorme. Sento Gaetano"

Ariedo Braida, dirigente sportivo, ha fatto il punto sulla differenza tra i giovani spagnoli e quelli italiani.
Ariedo Braida, dirigente, ha rilasciato un'intervista a Radio Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione Radio Goal. Queste le sue parole: "Gianluca Gaetano ed i giovani italiani fanno fatica? Non bisogna fare confusione: Yamal è un campione, non gli ha insegnato niente nessuno e non va paragonato, gli altri son buoni giocatori. Gaetano anche lo è, ogni tanto lo sento, ma Yamal è di un altro pianeta. Non ci sono calciatori del livello di Yamal che è unico, è nato per fare il calciatore ed è un predestinato".
Poi ha aggiunto: "Molti altri hanno bisogno di un percorso, non arrivano ad imporsi perché non sono così bravi. Camarda? Se è bravo è giusto che giochi, ma non credo che gli allenatori non facciano giocare i giovani perché son giovani, ma solo perché forse non sono così bravi".
Infine ha concluso: "Conte? Non ha bisogno di presentazioni, è un allenatore affermato, apprezzato ed ha dimostrato il suo valore anche all'estero. E' bravo, punto e a capo. E' un allenatore che sa dare un'identità alle sue squadre".






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