Braida: "Intervistate Gaetano e chiedetegli cosa gli ho detto nel nostro primo incontro"

Ariedo Braida ha parlato della sua grande esperienza dirigenziale e si è soffermato anche sul talentuoso calciatore di proprietà del Napoli Gianluca Gaetano.
Ariedo Braida, direttore generale della Cremonese neo promossa in Serie A, ha rilasciato un'intervista a Radio Punto Nuovo, per parlare della sua carriera e di Gianluca Gaetano: “Dietro l’angolo c’è sempre uno più bravo di me. Nella vita bisogna mettercela tutta, impegnarsi e cercare di imparare, ma soprattutto migliorarsi sempre. Il Napoli ha un direttore sportivo bravissimo, l’ha dimostrato in questi anni dietro la scrivania partenopea. Vincere è difficile, bisogna creare delle premesse. Il calcio è un lavoro quotidiano che bisogna portare avanti con pazienza e passione".
Inoltre, Braida, aggiunge: "Sono sempre del parere che il lavoro alla fine paga. Se si vuole avere tutto e subito non si va da nessuna parte. Il lavoro di Paolo Maldini? Sta dimostrando il suo valore nel Milan come dirigente. Il calcio è fatto di momenti, in alcuni le cose vanno bene e in altri meno. Ci vuole pazienza, umiltà. Giovane non è sinonimo di bravura, devono giocare a calcio quelli bravi. Non conta l’età. Io e Corvino abbiamo un passato importante ma lo possono fare anche gli altri, serve il giusto spirito per fare bene nel calcio".
Sul talentuoso Gianluca Gaetano ha chiosato: "Quando intervisterete Gianluca gli dovrete chiedere cosa gli ho detto dopo il nostro primo incontro, quando sono arrivato alla Cremonese. Gli dissi ciò che pensavo e ciò che vedevo in lui, il ragazzo confermerà".








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