Braglia: "Per lo scudetto restano solo Napoli e Milan". Poi punge Allegri e la Juventus

Simone Braglia, ex portiere, è intervenuto a TMW Radio per analizzare il momento della Juventus e delle squadre coinvolte nella lotta scudetto.
Simone Braglia, ex portiere, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Maracanà ai microfoni di TMW Radio. Queste le sue riflessioni. Non manca una bordata ad Allegri: "Juventus a -13 dalla vetta, che vinca lo scudetto non penso a questo punto. Difficile recuperare. E' vero che da un punto di vista societario non è più la squadra di un tempo, e questo porta scompensi all'interno di un gruppo in costruzione. Allegri conosce la macchina, ma se era bravo non stava fermo due anni".
Poi ha aggiunto: "Il punto è che nel Milan vedo un progetto in divenire, nella Juventus no. Da una parte c'è una società che, per le possibilità che ha, fa acquisti o lascia andare via dei giocatori con idee chiare, per costruire la squadra del futuro. Dall'altra parte hanno preso un allenatore per 4 anni ma non vedo unità d'intenti tra parte tecnica e societaria. Questo è il problema. Nel Milan vedo tutti che partecipano in campo e fuori, nella Juventus non vedo che partecipano tutti empaticamente in campo. Inter? Le problematiche all'identificazione di una società ci sono. Una società si vede anche nel fare investimenti per la squadra, e qui non c'è. Non la vedo quindi capace di competere con Milan e Napoli. Faccio fatica a vederla tra le prime quattro".








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