Botti: "Juventus Stadium? Tempio di intolleranza, vi racconto la mia esperienza"

"Mi permettete una provocazione? La Juve è avanti di 10 anni rispetto al Napoli sulla questione dell'impianto. Ma non vorrei mai che lo stadio di Napoli si trasformasse in un contenitore di razzismo"
La prima volta non si scorda mai. Ma i ricordi non sono certo positivi. Claudio Botti, avvocato penalista del Foro di Napoli (già presidente della Camera penale) e grande tifoso azzurro (è tra i fondatori del Te Diegum) è stato sabato sera allo Juventus Stadium e il suo bilancio non è certo lusinghiero. 'Faccio una premessa - ha spiegato il legale - ero ospite di uno sponsor, quindi ero in un box molto confortevole. Ma mi sono guardato intorno: l'impianto è un tempio di intolleranza e di insofferenza verbale'. La colonna sonora del pre-gara è stata la solita. 'Ho ascoltato tantissimi cori razziali inneggianti al Vesuvio contro Napoli e i napoletani. Mi sono irritato davvero molto'. Al San Paolo, invece, l'atmosfera è diversa. "Mi permettete una provocazione? La Juve è avanti di 10 anni rispetto al Napoli sulla questione dell'impianto. Ma non vorrei mai che lo stadio di Napoli si trasformasse in un contenitore di razzismo. A quel punto preferisco mille volte la fatiscenza di Fuorigrotta. Comunque devo ammettere che lo Stadium regala almeno 10 punti l'anno alla Juventus. Intimorisce il pubblico di fede non juventina, figurarsi i calciatori in campo".








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