Borriello: "Non glielo perdonai a Galliani, mi minacciarono e mandai tutti al diavolo"

Marco Borriello ha più volte ripercorso le tappe della sua lunga carriera tra le squadre più blasonate della Serie A italiana, partendo proprio dal Milan.
Marco Borriello, ex attaccante di Genoa, Milan, Roma e Juventus, ha spesso ripercorso le tappe della sua carriera evidenziando i suoi allenatori migliori: "Nel 2007 al Genoa conobbi Gasperini: insieme a Conte uno dei più forti allenatori che abbia mai avuto. Segnai 19 gol fino a 7 giornate dalla fine, ad aprile firmai un contratto importante di 5 anni col Milan. E lì mollai un po' e persi la classifica cannonieri: è un grande rammarico che ho. Tornai al Milan accusando dolore al flessore, dicono che non ho niente, facendola passare come se avessi un problema psicologico per la storia con Belen, invece ero stirato arrivando a strapparmi il muscolo".
Inoltre, Borriello, ha aggiunto: "Eppure con Leonardo segnai 15 gol, lasciava spesso Huntelaar e Inzaghi in panchina, e io feci 4-5 gol in rovesciata. Arrivò l'estate, il Milan poteva prendere Ibra e Robinho, ma doveva liberarsi di me e Huntelaar: non volevo andare via, non glielo perdonai a Galliani e me l'hanno comunicato nel modo sbagliato minacciandomi di escludermi dalla lista Champions, così con un po' d'orgoglio mandai tutti al diavolo e andai a Roma firmando un contratto importante da 5 anni".






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