Bonucci, quanti schiaffi alla Juve: "Le 7 Champions non sono un caso, Milan significa vittoria!"

"Ho iniziato a giocare difensore a 16 anni, prima ero centrocampista. Fu il mio allenatore alla Viterbese a spostarmi dietro, io non ero molto convinto".
Un trasferimento lampo, subito la tournée cinese e la presentazione social: ora è tempo di approfondire meglio l'approdo di Leonardo Bonucci al Milan. Il difensore ha parlato alla tv ufficiale rossonera: "Quando parli di questo club parli di tradizione, storia, vittorie importanti. Non si vincono sette Champions League per caso, vuol dire che c'era la mentalità giusta. Ora tocca a noi riportare la squadra a quei livelli".
Bonucci ha parlato dell'accoglienza dei tifosi: "Molto bello essere ricevuto con tutto quell'entusiasmo, si vede che c'è voglia di invertire la rotta". L'ex Juventus ha parlato dei suoi idoli: "Da ragazzino Del Piero, e ci ho anche giocato assieme. Del Milan ce ne sono tanti, cito Maldini, Baresi, Kakà e Shevchenko. Emozionante entrare nel museo rossonero e vedere i campioni che hanno vestito questa maglia".
Infine, sguardo alla carriera: "Ho iniziato a giocare difensore a 16 anni, prima ero centrocampista. Fu il mio allenatore alla Viterbese a spostarmi dietro, io non ero molto convinto: aveva ragione lui. L'avversario più forte incontrato Cristiano Ronaldo, invece Pirlo il compagno migliore con cui ho giocato".
Fonte: premium sport hd







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