Bonolis: "Ero in Ecuador, notai un giovane fortissimo. Moratti poi lo comprò"

In un intervento radiofonico il noto conduttore Paolo Bonolis ha raccontato un retroscena legato a Massimo Moratti.
Intervenuto nella trasmissione Un Giorno da Pecora, in onda su Rai Radio1, Paolo Bonolis ha risposto così alla domanda sulla conduzione del Festival di Sanremo: "Sì, me l'hanno chiesto, certo. Ma ho detto che avevo gente a casa. Hanno citofonato a casa ed era un Dhl con dentro un dirigente Rai ma avevo altre cose da fare".
Poi il noto conduttore televisivo ha risposto ad altre domande: "Colpa di Amadeus? No, non è per quello. Non è una gara. Una risposta carina sul 72% di share raggiunto da Amadeus l'ha data Carlo Conti: 'Io non finirò mai alle 3 di notte' Per chi voto? È capitato negli anni che abbia votato prima sinistra-sinistra, poi Pd, poi non ho più votato e successivamente ho preso una forma di disincanto, tanto che ora non mi interesso più tanto: non posso partecipare ad una festa che non mi piace".
"Preferisco essere un ligio cittadino che rispetta il governo eletto da altri e se poi quando si torna ad elezioni c'è qualcosa che possa incuriosirmi prendo quella traiettoria" ha continuato Bonolis.
Conclusione con un retroscena su Adriano: "Ero in Ecuador e, nello stesso periodo, sulla costa si teneva il campionato del mondo under 19. Andai per vedere qualche partita, notai questo giovane fortissimo e tornato a Milano lo consigliai a Moratti che poi lo fece seguire e lo acquistò".








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