Boniek: "Vi dico chi vincerà lo scudetto! Sorpresa secondo posto, c'è anche la Fiorentina"

L'ex calciatore di Roma e Juventus ha parlato del campionato in corso evidenziando i suoi pronostici.
Zibì Boniek, numero uno della Federcalcio polacca ed ex giocatore di Roma e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Romanista.eu, pronosticando anche la vincitrice del campionato di Serie A in corso: Deluso dall'inizio della Roma di Di Francesco? «Deluso mi pare troppo. Diciamo che si poteva fare meglio».
Che idea hai su questa nuova Roma.
«Che è una squadra con grandi potenzialità, ma che ha bisogno di un po' di tempo. E poi in Italia c'è un problema».
Veramente ce ne è più di uno, ma te a cosa ti riferisci?
«Alla Juventus. Ha vinto gli ultimi sette campionati, vincerà pure l'ottavo».
Ma se sono passate appena tre partite.
«Non c'era bisogno che neppure che si giocassero queste tre partite. La Juve farà ancora tombola, gli altri correranno per il tombolino».
Ha ragione Totti, allora?
«Certo che ha ragione Totti. Ma davvero c'è qualcuno che possa pensare di battere la Juventus di Ronaldo? E questa consapevolezza da parte un po' di tutti, va a creare un altro problema».
Quale?
«Che il campionato diventa una competizione strana. I nuovi regolamenti, assegnano la Champions alle prime quattro squadre italiane. In base a questo, gli altri si attrezzano e giocano per il secondo, terzo e quarto posto».
In pratica si arrendono prima ancora di giocare.
«Non è una questione di arrendersi, è la realtà dei fatti».
Allora chi arriverà secondo?
«Ci sono quattro squadre in corsa: Roma, Napoli, Milan e Inter. Più un'eventuale sorpresa».
Chi può essere?
«Dico la Fiorentina. L'ho vista giocare. Ha qualità, è giovane e ha un grande entusiasmo».
Ma si può giocare per il secondo posto?
«No, si deve giocare sempre per vincere, sapendo però che sulla carta c'è una squadra che se fa il suo arriverà prima».
La Roma arriverà seconda se...
«I se possono essere molti. Scegliendone uno solo, dico se Dzeko fa Dzeko, la Roma può arrivare alle spalle della Juventus. E magari può starle pure vicina».
Ti piace il bosniaco?
«Tantissimo. E pensare che all'inizio su di lui ero un po' scettico».
Invece?
«Invece ha dimostrato di essere un campione. È un attaccante che si può caricare sulle spalle una squadra e trascinarla a traguardi altrimenti impensabili».
È l'unico leader di questa Roma?
«Ce ne è almeno un altro. È Daniele De Rossi. Ora ha trentacinque anni, quaranta partite a grande livello può fare fatica a giocarle, ma oltre al campo c'è il fattore spogliatoio. E Daniele lì sarà sempre un numero uno. Come quando smetterà di giocare. Sono sicuro che sarà un grande allenatore».







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