Boniek: "Ecco chi vincerà il Pallone d'Oro. Inter e Napoli le favorite per lo scudetto"

Zbigniew Boniek, ex calciatore di Juventus e Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a New Sound Level ed ha parlato anche della lotta scudetto.
Zbigniew Boniek, ex calciatore di Juventus e Roma, è stato intervistato nel corso della trasmissione “Il Diabolico e il Divino”, condotta da Gabriele Ziantoni, Giuseppe Falcao e Simone Elleppi su New Sound Level. Queste le sue parole: "Vicenda Zalewski? L’allenatore ha dato alla squadra due giorni di libertà e dopo quello che gli è successo i suoi amici l’hanno portato a cena fuori. Tutti quando avevamo vent’anni giocavamo e scherzavamo con gli amici, ma con i social le cose escono fuori e vengono dette tante sciocchezze. Lui è un bravissimo ragazzo, si allena bene ed è già acqua passata. E’ un ragazzo molto talentuoso che ha bisogno di tirare fuori il suo carattere, se riesce a fare questo salto di qualità può fare una carriera molto importante. Mi è dispiaciuto che abbia dovuto rinunciare al ritiro della nazionale polacca per il periodo difficile che sta vivendo. E’ un ragazzo innamorato di Roma e della Roma e spero che faccia una grande carriera, è un ragazzo straordinario".
Poi ha aggiunto: "Arriverà il giorno in cui mi chiamerete direttore? Nel passato ci sono stati contatti. Non credo, ho buonissimi rapporti con tutti i dirigenti della Roma e i Friedkin mi hanno dato l’impressione di avere dei piani molto chiari e un’ambizione molto alta e spero che per noi tifosi arrivi il momento di festeggiare qualcosa, a partire dalla Conference League quest’anno per arrivare alla qualificazione in Champions League. Tutti sanno che quando stava per scadere il mandato della famiglia Sensi mi hanno chiamato per essere inserito all’interno della società, ma io risposi che sono uno a cui piace costruire e non liquidare e quello era un momento di liquidazione. Non volevo lavorare per lasciare poi la società agli altri".
Poi su Juventus-Roma, prossimo big-match di Serie A: "Giocare contro la Juve a Torino è sempre difficile per tutti, è una squadra pericolosa che si sta risollevando, ha anti giocatori che sono molto bravi, ma la Roma ha bisogno di tirare fuori una grande prestazione in questo stadio. Noi abbiamo una squadra molto interessante con grande potenziale ma pecchiamo ancora di concentrazione, vogliamo il bel gioco ma non dobbiamo mai dimenticare la concentrazione e l’attenzione soprattutto in fase difensiva".
Inoltre sul Pallone d'Oro: "Io credo che quest’anno sarebbe giusto premiare Robert Lewandowski perché l’anno scorso con la sospensione del pallone d’oro non ha potuto riceverlo. Io credo che alla fine il pallone d’oro lo vincerà Messi per una questione di business, dopo aver vinto la Copa America e per la sua forza. Sono convinto però che il pallone d’oro debba andare a uno dei due giocatori italiani, Donnarumma e Jorginho. Se Jorginho avesse messo dentro il rigore decisivo non ci sarebbe stata storia per nessuno, ma poi è stato Donnarumma a dare la vittoria".
Infine un parere sul Napoli di Spalletti: "Luciano secondo me è l’allenatore giusto per la piazza napoletana, hanno tutto per puntare a vincere, hanno una squadra equilibrata e di qualità e credo che Spalletti possa dargli quella continuità che è così difficile da trovare in piazze come Roma e Napoli per l’entusiasmo trascinante della gente. Secondo me per lo scudetto le favorite sono Inter e Napoli".








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