Bocca: "Marotta conosce i segreti della Juve: con i soldi di Napoli, Inter e Milan può far nascere..."

Il giornalista di Repubblica scrive: "Ci sarà la creazione automatica di un notevolissimo polo rivale della Juventus".
Fabrizio Bocca, giornalista di Repubblica, sul suo blog scrive: "E’ indubbio che il divorzio tra la Juventus e Marotta sia uno strappo molto grosso nel tessuto della squadra più forte d’Italia. Uno strappo riparabile, ma comunque uno strappo. Ragionando col poco che sappiamo, possiamo dire senz’altro che di questo divorzio non ci sarebbe stato bisogno se non ci fosse stato un’evidente compromissione dei rapporti tra Marotta stesso e Agnelli. Quali siano state queste divergenze o fratture poco importa, anche se è quasi sicuro che c’entri l’affare Ronaldo e dintorni talmente è evidente la conseguenza spazio temporale dell’ingaggio di Ronaldo stesso e del siluramento dell’ad dopo 8 anni di successi, sta di fatto che l’addio di Marotta è perfino più importante e sconvolgente di quelli di Conte, Del Piero o Buffon. In quanto Marotta ha/aveva pur sempre in mano le leve dei comandi della centrale operativa juventina.
Quello che poco si è valutato finora, semmai, è la creazione automatica di un notevolissimo polo rivale della Juventus. Pur avendo dispensato bei ricordi, parole amorevoli per il presidente, l’ex ad della Juve si è già messo perfidamente sul mercato sapendo di essere adesso l’uomo più appetito e ricercato per dare l’attacco allo stesso impenetrabile castello juventino. Pare non gli interessi davvero la poltrona della Federcalcio, anche perché oggi la Federcalcio conta davvero poco e probabilmente non gli andrebbe di dover combattere contro gli squali dei grandi club che il potere lo esercitano ormai direttamente e non lo delegano certo a organizzazioni solidaristiche tipo la Federcalcio o la Lega dei club. Marotta ha il più fresco ed efficace know how per costruire una grande squadra e detiene anche parecchi segreti che adesso potrebbe sfruttare a proprio vantaggio. Potrebbe utilizzare queste cioè conoscenze a favore di un grande club internazionale, oppure a favore di un club italiano. Dicono che Inter, Milan, Napoli etc possano mettersi in coda per fargli la corte. Un po’ come tanti vanno a prendersi gli avanzi della Juve quando capita: si tratti di Conte o Higuain.
Nessuno dubita che possa non esistere una Juve altrettanto grande o forse addirittura più forte e vincente di quella di oggi, senza Marotta. Però può esistere la coagulazione e la crescita di un forte polo rivale della Juventus, che sia nell’Inter, nel Milan, nel Napoli o nella Roma non si sa, che può cercare di contrastarne il cammino ed entrare in diretta concorrenza scegliendo proprio lo stesso Marotta come anti-Juventus. E’ difficile adesso dire se possano essere i soldi di De Laurentiis (dubito però che possa cedere ad altri dirigenti anche solo il 10% del suo potere e del suo egocentrismo), di Suning o di Elliot ad attrarre il nuovo jolly del calcio italiano, ma sono sicuro che un tarlo forte da oggi erode la calma serafica di Marotta. E che si prepari con cinica freddezza a restituire la pariglia a chi lo ha messo alla porta, considerandolo superato a 61 anni. Io non starei così tranquillo…".







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