Boban è un fiume in piena: "Una pagina vergognosa. Potrei dire altre mille cose brutte"

In un'intervista l'ex dirigente Zvonimir Boban si è lasciato andare ad un duro sfogo dopo la fine burrascosa del rapporto con il Milan.
Intervistato in esclusiva da Andrea Longoni sul canale Youtube Milan Hello, Zvonimir Boban ci è andato giù pesantissimo sulla dirigenza del Milan ricordando così i recenti trascorsi da dirigente: "Già con Paolo quella volta a casa quando mi hanno raccontato l'idea di come funziona mi sono detto: 'Allora dobbiamo lottare contro la nostra proprietà per il bene del Milan'. E Paolo mi fa: 'Più o meno'".
"Io avevo firmato un contratto di tre anni e doveva essere: il primo di pulizia, il secondo di stabilità e il terzo di competitività. In tutte le attività del mondo ci vogliono tre anni, figurati in un club come il Milan: è il minimo. Ma loro dopo tre mesi ci hanno quasi delegittimato con una 'imboscata' come l'ha chiamata Paolo. Ma funziona così, il fondo funziona così: se compro a 10 domani deve valere 15, non c'è logica, non è gente di calcio. Non è cattiveria, è che non capiscono di calcio" ha aggiunto l'ex fantasista croato.
Poi le parole molto dure sull'addio di Paolo Maldini: "Una pagina vergognosa, fatta in maniera vergognosa. Indecente, inaccettabile e potrei dire altre mille cose brutte. Soprattutto inspiegabile anche per loro. Per loro Paolo rappresentava l'ultimo ostacolo per fare quello che volevano. E tanto ha inciso il fatto di Tonali, Paolo non l'avrebbe mai lasciato andare. Siamo davanti a 70 milioni di differenza, non so quanti nello specifico. Tanti soldi ma che non dovevano mai venire al Milan perché Tonali non doveva andare via dal Milan. Perché il ragazzo è milanista".






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