Bigon: "Supercoppa? Abbiamo una richiesta. Ultime su Reina, Koulibaly e Zuniga"

L'ospite speciale della trasmissione In Casa Napoli in onda su Piuenne è stato Riccardo Bigon, il direttore sportivo ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni.
L'ospite speciale della trasmissione In Casa Napoli in onda su Piuenne è stato Riccardo Bigon, il direttore sportivo ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni. "Erano consci che la partita si sarebbe giocata. E' vero, è stata una situazione molto particolare che richiedeva un atteggiamento molto partitcolare. Abbiamo dovuto gestire tutto questo in un pochissimo tempo ma non abbiamo mai avuto la sensazione che potesse succedere qualcosa di grave. Posso smentire che Genny 'a carogna abbia dato il fischio iniziale alla partita anche se poi non dobbiamo nascondere che da questa situazione è uscita un'immagine del calcio italiano molto brutta. Una cosa è certo non è mai stata fatta alcuna forma di ricatto. Orsato si è dimostrato un arbitro molto bravo, di grande personalità. Per una partita come la finale occorreva un arbitro di carattere e lui ha gestito benissimo l'incontro facendo pochissimi errori. Quanto conta la vittoria? Penso che sia un punto di partenza importante. Sappiamo di dover blindare ancora il terzo posto perchè manca un punto che dobbiamo al più presto conquistare. Ma di sicuro nella prossima stagione ripartendo da questo trofeo si può dare un segnale di quello che sono le idee dell'allenatore e del club. Poi, si sa, le vittorie aiutano a vincere...Ciclo ricco di vittorie? Che si puo aprire un ciclo sono d'accordo. Che questo sia il primo di una serie di successi non posso dirlo, Ci sono in Italia due titoli a cui tutti ambiscono e se riesci a conquistarne uno ti accorgi poi di quanto sia difficile farlo. L'annata? Ci sembra normale ma non è così perchè quando cambi allenatore, staff tecnico, squadra e modulo non è per nulla facile. Convincere giocatori che avevano fatto del secondo posto il loro massimo risultato in carriera che cambiando modulo e mentalità si potesse fare ancora meglio non era facile. Grazie a Benitez ci siamo riusciti e ora sembra normale. Non è così. Insigne? Ci sono calciatori che si adattano meglio e altri che fanno più fatica. Lorenzo è un calciatore eccezionale, nel senso che è un'eccezione: grande attaccante ma con una resistenza aerobica incredibile. Su questa base può costruire per lui un futuro molto importante. Siccome Insigne è ragazzo serio e intelligente, lo ha capito e si sta allenando tantissimo. Se merita i mondiali? Li merita senza ombra di dubbio, Poi quello che farà Prandelli non possiamo saperlo. Dove si giocherà la partita di Supercoppa? Possiamo fare solo ipotesi, Non ci sono strumenti oggi per saperlo. La sede naturale sarebbe quella di Roma ma noi cercheremo di far considerare anche il fatto che ci sono i preliminari di Champions. Vorremmo giocare la partita almeno una settimana prima dei preliminari o addirittura dopo. Quanto è cambiato il Napoli da quando sono arrivato? E' cambiato davvero tanto. In sede di mercato questa crescita è stata anche una grande difficoltà. Se si vede la rosa del 2009 e quella di oggi si capisce quando il club sia cresciuto in pochissimo tempo. Il merito non è solo il mio ovviamente. Così soluzioni tecniche di anni fa non sono più valide oggi. I tifosi devono sapere che questo è un club con un futuro avanti e in crescita. Siamo una delle poche realtà che possono dirlo. Visite mediche per Koulibaly? Non è veritiero affatto, Poi, che il giocatore sia uno di quelli che stiamo seguendo e ci potrebbe essere una chiusura non lo smentisco. Quali colpi prepara il Napoli? Se faccio il nome di uno o di un altro calciatore il prezzo si alza. Non è che non ne parlo perchè non voglio ma sarebbe un errore farlo. I tifosi possono star tranquilli perchè faremo il massimo per migliorare la squadra. Poi possiamo fare bene o male ma non c'è un squadra che non commette errori. Reina? E' un calciatore importante non solo in campo ma anche fuori. La sua situazione è chiara: è in prestito e per questo non possiamo fare altro che aspettare che la stagione si concluda per vedere con lui e il Liverpool cosa si può fare. Rafael? Abbiamo sempre cercato di lavorare per il futuro. Il suo acquisto era quello di un giovane di 23 anni che potesse essere il portiere del Napoli per i prossimi 10anni. Sapendo poi le difficoltà dei portieri brasiliani in Italia abbiamo pensato che la presenza di Reina potesse aiutarlo a fare una grande stagione. La cosa stava riuscendo bene, poi l'infortunio ha complicato la situazione. Lui oggi è qui. Il suo recupero sta procedendo molto bene, siamo convinti di trovare un Rafael a puntino la prossima stagione. Quello che succederà nel mercato lo vedremo ma avendo Reina, Rafael e Andujar, che può essere il secondo portiere, siamo traquilli. Perchè un portiere come Reina va in prestito? Questo è il bello e il brutto del calcio. Il Liverpool aveva un'operazione in uscita per Pepe e si era premunita con Mignolet. Poi l'operazione non si è fatta più e noi siamo stati svelti ad alzare la mano. Non siamo l'unico club a volerlo anche se abbiamo un vantaggio avendo lui giocato qui con un allenatore che lo conosce bene. Dove può essere rinforzato il Napoli? Una squadra può essere rinforzata sempre e ovunque. A noi serve ora trovare un equilibrio. Per questo dobbiamo cercare giocatori che possano darci quello che ci manca. Occorrerà per esempio inserire struttura fisica ma anche equilibrio: il che significa che per migliorare la difesa non è detto che serva necessariamente un difensore ma magari anche un centrocampista o un attaccante con certe caratteristiche. Arriveranno top player in Italia? E' vero, il calcio italiano non attrae più tanto anche se credo che le prime squadre stiano facendo un bel calcio. Non siamo tanto indietro insomma ma probabilmente il livello economico è sceso e le realtà medio piccole hanno subito un arretramento. Noi italiani siamo comunque bravi a fare colpi e magari arriverà qualcuno che non è top player ma può esserlo un domani- Il Napoli? La squadra è di due anni più giovane e con valore più alto di mercato. Il che garantisce futuro al club. E questo grande merito è del lavoro dell'allenatore e del lavoro di scouting da noi svolto. Quanto ha contato De Laurentiis nella crescita del Napoli? Tutto. Tutto quello che è stato costruito è frutto della sua mentalità e della sua lungimiranza di grande imprenditore. Con i preliminari di Champions ci saranno difficoltà di mercato? Qualche difficoltà ci sarà anche se siamo sereni perchè convinti che questa squadra può superare i preliminari di Champions. Non scordiamoci che quest'anno abbiamo conquistato dodici punti e la possibilità di accesso in Coppa l'anno prossimo. Reggio? E' una parte importantissima della mia carriera e della mia vita. Lì ho conosciuto mia moglie e sono nati i miei due figli. Ho trascorso anni fantastici. Ora la Reggina non sta attraversando un momento fortunato ma non posso non ringraziare il presidente Foti (intervistato da Piuenne, ndr.) per le parole che dice nei miei confronti e fare un grande in bocca al lupo alla squadra. Zuniga? Lo vedremo soprattuto ai Mondiali. Con noi si allena, sta recuperando ma la condizione per fare partite importanti non ce l'ha. Spetterà al mister decidere se utilizzarlo nelle ultime partite".







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